Chiacchiere tra le pappardelle, dalla tavola di Saccomanni, "Che bello, a Berlusconi stanno facendo il culo come una capanna"

. Politica

Chiacchiere tra le pappardelle alla lepre, uno dei piatti tipici, di una nota trattoria di Cetona. Trattoria si' ma molto frequentata da vip, in stile Capalbio. Si vede che i crostini toscani, il cinghiale alla cacciatore ed i tortelli, piacciano anche ai nobili palati raffinati, abituati anche a ben più' esclusivi ristoranti. Parlare ad alta voce a tavola, si sa, non e' sinonimo di grande educazione ed ancora meno imporre le proprie conversazioni a chi sta tranquillamente seduto al tavolo vicino. Ma tant'e', a volte i potenti se ne compiacciono anche ed anzi cercano quasi il plauso democratico di approvazione, degli altri clienti. Così il 9 novembre il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccommanni, che si vanta di essere un grand commis di stato, insieme alla moglie ed altre due coppie, se ne stava mangiando a Cetona, e tra un bicchiere di chianti e l'altro, giù' battute e risate. Oggetto: Silvio Berlusconi e la sua compagna De Pascale. Uno dei suoi commensali se ne e' uscito, tra le risatine compiaciute: "Che bello vedere che a Berlusconi gli stanno facendo il culo come una capanna". Il tutto e' stato rivelato a Libero da un avventore del locale, che era molto infastidito da tutte quelle battute, e che racconta che era proprio la moglie di Saccomanni ad accentrare l'attenzione con aneddoti ed episodi su Berlusconi e compagnia. "E tutti ridendo - racconta ancora il vicino di tavola del ministro - si guardavano intorno, come a cercare consenso e solidarietà'". Evidentemente parlare male del Cavaliere, se hai un ruolo, pensa, che renda più simpatici. Quello della battuta più piccante e' un personaggio famoso della finanza. Ed anche senza rivelarne il nome, il resocontista del pranzo, ne traccia l'identikit, sarebbe un banchiere che, una volta uscito dal pianeta finanza, ha scoperti un grande interesse per l'arte. Per paradosso il banchiere in questione e' stato a lungo considerato un berlusconiano. Ma anche lo stesso Sacommanni non era certo tra quelli ritenuti ostili al Cavaliere, tanto che fu proprio lui a dare il suo via libera per il ministero del Tesoro. Ma si sa come vanno le cose, bisogna essere, come diceva Toto', uomini di mondo. A Cetona cenano spesso anche gli Agnelli. Ma loro sono sempre molto silenziosi, non vogliono attirare l'attenzione. Noblesse oblige. Saccommanni, un po' infastidito ha smentito, ha detto di non avrete detto niente. Insomma vittima delle battute altrui e di un indiscreto che ha osato riportare, conversazioni che poi tanto private non erano, ad un giornale. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi