D'Alema il vero avversario di Renzi: "Dovrà fare i conti con il partito", e pizzica Briatore che lo ripizzica

. Politica

Massimo D'Alema non perde mai il gusto per le sue taglienti battute, e così' conclude una lunga intervista all'Unita', nella quale attacca Renzi, dimostrandosi l'unico e vero avversario del sindaco nella corsa alla segreteria, pizzicandolo: "Non ci serve un dattilografo (il riferimento e' a Renzi alla tastiera che digitava in modo talmente veloce da fare sorgere qualche dubbio a Mentana) ma un segretario". E poi, contro quella che considera un amicizia improbabile per uno di sinistra: "Senza iscritti i gazebo chi li smonta? Flavio Briatore?". A breve giro l'imprenditore si fa vivo via twitter, in modo altrettanto sferzante: "Caro D'Alema io i Gazebo li saprei smontare, ma non credo che tu saresti capace a montarli". E poi: "Per lui e per i suoi amici, D'Alema ha pensato tanto, per gli italiani meno...". Tornando all'intervista il leader maximo spiega come tutto l'apparato economico e mediatico sia schierato per il rottamatore. Ma aggiunge: "gli iscritti del pd reagiscono e resistono" ed avverte: "la partita del Congresso non e' chiusa, anzi". Se poi Renzi vincerà D'Alema sostiene che non potra pensare di "impadronirsi di un partito che in larga misura l'osteggia", dovrà avere la saggezza di rappresentare un mondo più vasto e guadagnarsi il consenso di chi non e' con lui e non solo dei "suoi seguaci o di qualche editore". Un'amara conclusione: "Se il risultato fosse plebiscitario c'e' il rischio che una parte del pd non si senta più' nelle condizioni di viverci dentro". 

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