Kennedy-Berlusconi: passioni comuni, giudizi diversi

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L'America e non solo, sta celebrando il cinquantesimo anniversario della morte di John Fitzgerard Kennedy, presidente mito e sicuramente tra i più' importanti della storia americana. Non c'e' dubbio che sia stato un grande, che fosse affascinante, ricco e politicamente capace. Famoso il suo "Ich bin ein Berliner", con cui lancio un anelito di libertà dall'allora divisa città' tedesca. Fu pero' anche il primo ad inviare. soldati in Vietnam ed un fiero oppositore dei comunisti. Aveva si' sa la passione per le donne, era giudicato un amante insaziabile. "Il fascino di un traditore", il titolo di un articolo del Corriere. Ma la realtà era sempre la stessa: donne sempre giovani arrivavano di notte alla Casa Bianca, nascoste dentro il bagagliaio di un auto ed a volte erano amiche di boss mafiosi. Non e' del resto un mistero che molti amici e gradi elettori dei Kennedy, tipo Frank Sinatra, avessero amicizie dubbie. Cosa ne avrebbero fatto di Kennedy i giudici italiani? Per non parlare dello strano suicidio di Marilyn Monroe. In Italia sorte ben diversa per il re del bunga bunga, anche lui ricco e voglioso di cambiare il mondo. Non così' bello come Kennedy, e con i soldi fatti di prima mano, non ereditati da una grande famiglia, che toglie da tanti imbarazzi e rende molto piu' eleganti, regalando quel nobile profilo, che spesso piace alla sinistra radicalchic, ma pur sempre destinato a lasciare la sua orma nella storia del suo paese. Ma si sa come vanno le cose. Boston e Arcore sono molto distanti, i peccati e le virtù' anche.

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