"Berlusconi nel 2011 voleva uscire dall'euro ed e' stato fatto fuori"

. Politica

Silvio Berlusconi aveva avviato trattative a livello europeo per uscire dall'euro. Lo rivela Hans Werner Sinn, presidente dell'istituto anticongiunturale tedesco, un'autorità in Germania simile al presidente dell'Istat italiano. Il tutto sarebbe avvenuto nell'autunno del 2011, prima di essere fatto fuori per l'improvviso aumento dello spread. Ed in molti avevano letto quell'avvenimento, a partire da Lorenzo Bini Sbraghi, ex membro della Bce, come una manovra organizzata per liberarsi di Berlusconi, dopo che aveva concretamente parlato dell'uscita dalla moneta unica con i governi degli altri paesi. Lo spread comincio' a salire già' nell'estate del 2011, finche' il governo, sempre più' logori, anche per l'abbandono di Fini, non fu costretto alle dimissioni. E fu l'avvento del tecnico Monti, amico della Merkel, per opera di Napolitano.Ma cosa sarebbe successo con l'uscita dall'euro. Una sorta di svalutazione con un grande guadagno per le imprese con debiti e per le esportazioni, cosa che la Germania non poteva accettare. Nel contempo sarebbero pero' stati colpiti i piccoli e grandi risparmiatori, che avrebbe visto all'improvviso svalutarsi i propri risparmi di circa il 30%. Sinn ha comunque ricordato che l'uscita dall'euro, forzata o voluta, dell'Italia e' sempre possibile, così come per la Francia e per la Grecia. Ad avviso dell'economista il salvataggio di Italia e Francia, con un ammontare di crediti in percentuale del pil, pari a quelli concessi alla Grecia, costerebbe alla Germania qualcosa come 4.500 miliardi di euro. Insomma anche i tedeschi si stanno facendo i conti, e come sempre, sceglieranno la strada per loro migliore. 

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