Pd in mano ai giovani, assenti i leader storici, messaggi a Napolitano, tamburi di guerra per Letta

. Politica

Dalla Convenzione del pd e' partito un messaggio chiaro, "il governo usi le nostre idee", e anche a Napolitano "Chi vince governa per 5 anni", no alle larghe intese, prima finiscono e' meglio e'. Sono tutti li' all'Ergife di Roma i giovani quarantenni, di D'Alema, Veltroni, Bindi che hannoíy segnato la storia del partito nessuno. Un bene ed un male per il pd, perché i giovani vanno bene, ma se sono abbandonati a se stessi, forse un po' meno. Matteo Renzi e' impietoso, con Bersani, che non gli avrebbe affidato nemmeno la gestione di un bar: "Il punto più' basso nel pd e' stata la manifestazione contro la povertà', ma contro la povertà' non si manifesta, si agisce". Pippo Civati stuzzica a destra e a manca, Cuperlo cerca di volare alto, al di sopra dei big, e facendo spallucce, fa capire di essere pronto ad accordarsi come minoranza con Renzi, che verosimilmente trionferà alle primarie dell'8 dicembre, con buona pace di D'Alema. Nel tutto, il pd, maggioranza e futura opposizione interna,sembra contro Letta e le larghe intese. A parte Berlusconi e' difficile che Letta riesca a superare la primavera. E' il suo partito, Renzi in testa, che non vuole fargli mangiare la colomba a palazzo Cghigi.

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