Berlusconi controreplica a Napolitano: "Confermo, è un golpe". E stasera riceve l'amico Putin...

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Ormai è scontro aperto tra Berlusconi e il Colle. L'ex-premier ha ribattuto punto per punto alle bacchettate di ieri di Napolitano: al Giornale Radio Rai ha  confermato di ritenere la sua decadenza "un colpo di stato", ha ri-definito "sentenza criminale" la condanna comminatagli per frode fiscale, ha anticipato i contenuti di quelle "carte americane" che dovrebbero portare ad una revisione del processo per i diritti Mediaset e in qualche modo ha anche rimproverato al presidente della Repubblica - con quell'invito rivolto a FI a manifestare nei limiti della legalità - di voler impedire ai suoi sostenitori di scendere in piazza per difenderlo mercoledì' prossimo 27 novembre, quando il Senato voterà la decadenza. Un confronto teso, a distanza, tra il Cavaliere e chi, a giudizio dell'ex-premier, è il vero regista di un'operazione che punta dritta ad estrometterlo dalla vita politica. Si arroventa dunque il clima alla vigilia del voto a palazzo Madama mentre il centrodestra continua a tentare di far rinviare la conta scontrandosi con la ferma opposizione del Pd. E anche la costola governativa si muove se è vero che il ministro Lupi, dopo aver confermato che il Nuovo Centrodestra voterà contro la decadenza, dà credito alle carte americane in arrivo e invita il Senato a riflettere se non sia il caso di valutare un rinvio del voto. Ma oggi è una giornata importante e particolare per Berlusconi anche per un altro motivo: stasera a palazzo Grazioli incontrerà l'amico di sempre Vladimir Putin in visita in Italia. Il capo del Cremlino ha voluto confermare nonostante tutto l'appuntamento con Berlusconi che vedrà dopo l'incontro, il primo, con papa Bergoglio in Vaticano e quello con Napolitano al Quirinale. E sarà un ritrovarsi tra vecchi amici dal significato politico inequivocabile: Putin, cioè l'uomo più potente del mondo secondo la rivista Forbes, difende pubblicamente e a spada tratta l'ex-premier italiano nel momento in cui questi sta traversando la fase più dura e drammatica della sua vita politica. Lo ha già fatto a modo suo un anno fa nel corso di una conferenza stampa in Russia quando - con accanto Prodi - disse: "Attaccano Berlusconi perchè vive con le donne. Fosse stato omosessuale non gli avrebbero torto un capello..."

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