Letta-Putin, 28 accordi. Lo zar "Berlusconi? E' e resta un amico"

. Politica

Enrico Letta e Vladimir Putin, alla testa delle rispettive delegazioni, hanno firmato a Trieste 28 accordi che ampliano la collaborazione bilaterale tra Italia e Russia in diversi campi: dalla cultura al turismo, dall'industria all'energia, dalla ricerca alla salute. il vertice è stato "un successo", ha detto il premier italiano nella conferenza stampa finale. Gli ha fatto eco Putin dicendosi soddisfatto per le intese raggiunte che ora dovranno tramutarsi in fatti. Nel corso dell'incontro con la stampa non poteva mancare una domanda dei giornalisti su Berlusconi che ieri Putin ha incontrato a palazzo Grazioli. "La Russia - ha risposto lo 'zar' del Cremlino - non intende ingerirsi negli affari interni di altri paesi e quindi non commento fatti della sfera politica itaiana. Con Berlusconi ho rapporti amichevoli, come tutti sanno, e questi rapporti non cambiano e non cambieranno in base alle congiunture politiche interne italiane. Non do quindi giudizi su di lui. Ma credo di aver il diritto di dire, in base alla conoscenza dei fatti passati, che Berlusconi ha fatto molto per lo sviluppo dei rapporti tra Italia e Russia. E questo per me è sufficiente". La stessa domanda è stata fatta a Letta che ha risposto così: "Non aggiungerei parole ad una situazione che non è semplice ma noi siamo un paese che ha assolutamente bisogno di crescere e gli accordi firmati oggi vanno in questa direzione. Posso dire solo che in questi sette mesi ho lavorato e lavoro per non alimentare il caos".

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