Legge elettorale: il governo vuole spostarla alla Camera oppure fare un decreto con l'appoggio di Napolitano

. Politica

La legge elettorale e' diventata più' che mai il pomo della discordia. Al Senato i numeri sono scarsi e così la nuova maggioranza preferirebbe spostarla alla Camera. Intanto il 3 dicembre ci sarà la decisione della Corte Costituzionale, che pero' decreterà l'incostituzionalità' del Porcellum, per eccessivo premio di maggioranza. Cioe' che una coalizione, con un solo voto in più possa ottenere il premio di maggioranza alla Camera. Il Senato e' un'altra cosa perché' si vota su base regionale. Ora pero' in molti vogliono proprio l'opposto, cioè' che chi vince governa. Ma il problema e' che ci sono almeno tre schieramenti, escluso il centro che ha appena un 5%, che si aggirano intorno al 30%, cioè centrodestra, attualmente in testa nei sondaggi, per quel che vale, centrosinistra e grillini. Con quasi la meta' degli italiani che si e' stufata. Alla fine saranno meno, ma sempre tanti. La nuova compagnia, Quagliariello e Franceschini, sono saliti al Quirinale ed hanno parlato con Napolitano. Se entro lunedì il Senato non avrà' sbloccato la situazione, si pensa di passare alla Camera, dove la maggioranza e' schiacciante. Ma non viene escluso nemmeno un intervento del governo per decreto, magari con un voto di fiducia. La legge elettorale come tutte le riforme e' di competenza del Parlamento. Bisognerà' anche vedere cosa ne penserà' Renzi, quando diventerà segretario.

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