Costituzione "elastica", moschettieri di Alfano tremano con Letta che aspetta Renzi

. Politica

Che la Costituzione italiana, sia una ottima Costituzione non ci sono dubbi, che sia pero' un po' troppo stiracchiata da una parte e dall'altra, secondo le convenienze politiche, e' altrettanto vero. Ci sono addirittura i costituzionalisti, che si ergono a massimi giudici del pensiero dei padri costituenti. Quando invece i padri costituenti volevano proprio l'opposto, cioè che ogni cittadino leggendo la Carta, fosse in grado di comprenderla, anche perché e' scritta con un linguaggio semplice ed affatto burocratico. Pero' ad ogni significativo passaggio, ci sono diverse interpretazioni, e spesso neppure i precedenti fanno, per così dire giurisprudenza. Ora e' avvenuto che Berlusconi con Forza Italia ha abbandonato il governo ed il patto siglato delle larghe intese. E che i suoi abbiano chiesto l'apertura della crisi. E' stato loro risposto picche' tanto da Napolitano, quando da Letta, che dopo essersi con lui consultato, ha deciso di aprire non una crisi, ma di procedere ad una verifica parlamentare, con voto di fiducia, pur dovendo ritoccare la squadra di governo con la sostituzione dei viceministri e sottosegretari di berlusconiana osservanza. L'indicazione e' di aspettare Renzi, che divenga segretario l'8 dicembre. Non era mai successo, se un partito importante se ne va, si apre la crisi subito, anche se ci sono i numeri. Non e' una questione di destra, di centro o di sinistra. Quando Follini lascio' la maggioranza di Berlusconi per passare, neppure all'opposizione, ma all'appoggio esterno, Ciampi allora presidente della Repubblica, pretese da Berlusconi l'apertura della crisi con un nuovo governo, con tanto di dimissioni e successivo nuovo giuramento. E Follini rappresentava l'ala minoritaria dell'Udc, di Casini, che aveva ottenuto il quattro per cento. Adesso che si debba aspettare le decisioni di un partito, puo' essere anche politicamente logico, ma rappresenta un ulteriore strappo costituzionale. E' vero che il governo si avvia ad essere una sorta di monocolore Letta-Napolitano, e che bisogna aspettare l'indulgenza di Renzi, che durerà verosimilmente lo spazio di un mattino, ma le forme, che poi sono sostanza, andrebbero rispettate. Con intanto i ministri di Alfano, che sono in timorosa attesa. Perché se mai si dovesse dare vita ad un rimpasto, oltre alla Cancellieri, molti di loro, sparirebbero, perché non rappresentano più tutto il centrodestra. Ed anche se Alfano generosamente lasciasse il suo pasto, almeno un paio dovrebbero fare le valige. Per non rivedere sicuramente mai più' il governo e quando ci saranno le elezioni, probabilmente, neanche il Parlamento. I moschettieri cominciano a far di conto. 

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