Napolitano-Letta: si stancano anche loro, "Europa cambi rotta"

. Politica

Ora anche Napolitano e Letta cominciano a stancarsi di quest'Europa, sempre pronta a discettare nei confronti dell'Italia, e molto assente su tempi fondamentali come la necessita' della crescita e l'immigrazione. Dove L'Italia continua ad essere lasciata solo. E s' che soprattutto Napolitano per questa Europa si e' impegnato ed anche molto, tirando fuori dal cilindro del Colle, prima il governo Monti e poi proprio quello Letta. Non con una sola missione tenere i conti in ordine per rispettare il patto di stabilita'. Ma nonostante gli sforzi le bacchettate, più' o meno autorevoli, sono sempre più frequenti. E così' il commissario europeo Olli Rehen, se ne e' uscito con un'intervista a Repubblica, sostenendo che il nostro paese non sta rispettando l'obiettivo per quanto riguarda la diminuzione del debito. Napolitano gli risponde a stretto giro, e senza tanti complimenti: "Si impone una correzione di rotta a livello delle istituzioni europee per promuovere crescita ed occupazione". Anche Letta, poco dopo, gli ha fatto eco: "La parola scetticismo non c'e' nei trattati europei, lui deve solo garantirli". Ed ancora: Rehen deve parlare di stabilita', equilibrio finanziario". il premier lancia anche un avvertimento: "Vogio mettere in guardia dal risciò avvitamento dell'Europa. Il 2014 sarà' l'anno dell'Europa, l'anno in cui o fa un passo avanti o s'avvita. Non bisogna dare l'Europa per scontata". E tra poco, ad inizio estate a Letta, sempre se sarà' ancora a palazzo Chigi, toccherà il semestre italiano di presidenza Ue.

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