Legge elettorale: Consulta rinvia al 14 gennaio , da Grasso un "favore" al pd? Critiche da Renzi e Grillo

. Politica

Nell'Italia delle lentezze o delle velocità' eccessive, dipende sempre da tema il discussione, la Corte Costituzionale ha deciso di prendere tempo per decidere sulla legge elettorale. Se ne riparlerà nella prima udienza del prossimo anno, il 14 gennaio. Perché si sa i giudici hanno vacanze lunghe. Dovrebbe decidere di innalzare la soglia per il premio di maggioranza e il ripristino delle preferenze, ma potrebbe anche abrogare tutta la legge e perfino di lasciarla così' com'e'. La prima soluzione rimane al momento la più probabile. Intanto sempre nell'Italia delle stranezze, il presidente di un ramo del Parlamento, il Senato si dice pronto a chiedere che la legge venga trasferita alla Camera. Non e' mai successo, la rinuncia di un presidente ad esaminare per primo una materia delicata e complessa. Grasso motiva: "I gruppi parlamentari non riescono a trovare un accordo, dimostrando di non sentire la marea montante di una rabbia popolare che si riverserà, più forte di prima, contro tutti i partiti". Il problema e' solo politico, perché il pd dispone alla Camera dei numeri per fare la riforma che vuole. E poi sarebbe molto difficile cambiarla al Senato. La rabbia popolare poi non e' contro la legge elettorale, ma contro ben altre cose, a partire da tasse e peggio disagio sociale ed economico, oltre ai costi ancora altissimi della politica. Renzi su Twitter scrive: "La Corte ha deciso che deciderà se decidere il 14 gennaio. In attesa che decidano loro, ci diamo una smossa da soli?". Beppe grillo sul suo blog se la prende con i rimborsi elettorali, e parla di velocità di un "gasteropodo"della Consulta. Per poi chiosare: "Il popolo conta più' di 15 persone dell'eta' media di 75 anni".

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