Grillo contro i partiti, "Sequestriamogli i beni"

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L'ultima di Grillo: "Sequestriamo i beni dei partiti". Il perchè, secondo Grillo, è presto detto e il leader del Movimento 5 Stelle lo illustra sul suo blog. "Perchè i partiti hanno truffato gli italiani. Gli hanno estorto 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici nonostante il voto contrario di un referendum" spiega l'ex-comico prendendo spunto dalla denuncia del procuratore del Lazio della Corte dei Conti Raffaele De Dominicis che ha sollevato la questione di illegittimità costituzionale dal 1997 dei rimborsi elettorali "elusivi e manipolativi" del risultato referendario. "In attesa del responso della Corte Costituzionale che ha la velocità di un gasteropodo quando si tratta dei privilegi dei partiti, come è avvenuto per il Lodo Alfano e per la legge elettorale Porcellum - scrive Grillo - si dovrebbe avviare un'azione di sequestro preventivo dei patrimoni immobiliari dei partiti e una sospensione degli stipendi ai loro dipendenti". Grillo se la prende in particolare con il Pd: "Il pdmenoelle è il partito del "chiagni e fotti", ha come alfieri Renzie, che è contro il finanziamento pubblico, ma i soldi dei "rimborsi" li ha sempre utilizzati (va ricordato che il tesoriere della Margherita era Lusi, finito in carcere) e Capitan Findus Letta, il ballista d'acciaio, che voleva abolire il finanziamento e poi ha incassato una rata di 91 milioni di euro insieme agli altri partiti a luglo. Il pdmenoelle spende per sedi e stipendi dei suoi impiegati venti milioni all'anno, l'autofinanziamento è di soli otto milioni. Senza i soldi estorti ai contribuenti Bersani e D'alema dovrebbero lavorare da casa, ai domiciliari con i figli che gli accendono il computer e inviano le email. Il pdmenoelle (quota ex Ds, ex Pds, ex Pci) dispone di 2.399 immobili che hanno un valore di circa mezzo miliardo di euro affidati a 57 fondazioni a cui, beffa nella beffa, si può versare il 5 per mille in quanto enti di volontariato. Sequestriamoli - conclude Grillo - in attesa delle decisioni della Corte che non potrà che essere la restituzione del maltolto allo stato. Ne dubitate? Anche un bambino capirebbe che aggirare un referendum è incostituzionale. La domanda è però se la Corte Costituzionale è costituzionale".

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