Strane maggioranze variabili, Berlusconi e Grillo, il comico e lo psiconano insieme su legge elettorale?

. Politica

Ci sono dei temi, sui quali i partiti pensano di giocarsi tutto. Ed uno di questi e' la legge elettorale. Anche se poi a ben guardare, ha quasi sempre sfavorito chi l'ha approvata. Qualcuno e' pure sparito dalla scena politica. Ma ce ne sono altri, come indulto ed amnistia. I delinquenti e' meglio tenerli fuori o dentro? Ed e' meglio tenere in prigione un rapinatore di rolex o Corona? O magari un ladro preso in flagrante od un disinvolto faccendiere? E così' non sempre le risposte rispecchiano i consueti schieramenti, con molti rimescolamenti tra destra e sinistra. Poi c'e' un Berlusconi che non vede l'ora di fare un qualcosa di grillino, ed un Grillo, che non aspetta altro, anche per andarsi a prendere ancora' un po' di voti a destra e vincite. Tanto a sinistra il pieno, che poteva l'ha già fatto. E così il pd, stando alcune indiscrezioni di Repubblica, con un doppio turno alla francese, sembra porgere su un piatto d'argento, a Berlusconi e Grillo, l'invito per un patto di convenienza. Al Cavaliere e' meglio non parlare di doppio turno, i suoi già ci pensano un po' ad andare a votare al primo e per Grillo sarebbe vera disperazione vedere finire i suoi voti al secondo turno al candidato pd, per lui pdmenoelle. Difficile che una riforma del genere possa passare, ma se così' non fosse, chissà poi come andrebbe a finire. E se il centrodestra si ricompattasse al secondo turno, e se anziché essere i grillini ad andare a votare per il pd, dovesse avvenire il contrario?

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