Consulta boccia Porcellum, "eccessivo premio maggioranza", elezioni più vicine

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La Corte Costituzionale ha deciso ed ha bocciato il Porcellum. E' "incostituzionale", perché il premio di maggioranza e' concesso con una soglia troppo bassa (bastava prendere un voto in più' per avere una maggioranza schiacciante, come e' stato per il pd alla Camera) e poi non c'erano le preferenze, se non "simboliche". Ma riguarda non solo la Camera, perché era prevista anche al Senato la soglia del 55%, sempre come premio di maggioranza per le Regioni. Ovviamente per la Consulta "Resta fermo che il Parlamento possa approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali". La decisione e' stata presa all'unanimità' dalla Corte, perché sarebbe bastato un solo giudice, che avesse espresso dubbi, a fare scivolare tutto al 14 gennaio. Il che vuol dire che anche Berlusconi, che tanto ha criticato la Corte per la sua politicizzazione e' d'accordo. Perché ci sono, anche se minoritari, anche i giudici del centrodestra. E' chiaro che si dovrà ora andare a votare il prima possibile, appena fatta un'altra legge, perché secondo la Corte sono stati violati principi costituzionali, che hanno portato all'elezione di questo Parlamento. Una sorta di delegittimazione. Ci sarà anche chi dirà che non e' così', ma il pronunciamento appare decisamente chiaro. Inoltre la Corte si e' espressa contro un principio maggioritario, cioè che con pochi voti si possa tranquillamente governare. E nella nuova legge elettorale non sarà facile venire meno a questo chiaro avvertimento. Quanto alle preferenze, sono da sempre oggetto di un annoso dibattito, affrontato anche da un referendum, dove Craxi, che non voleva reintrodurle (perché' diceva portatrice di interessi lobbistici ed anche mafiosi), fu battuto. Ricordate: "Tutti al mare". Ma gli italiani andarono a a votare. 

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