Renzi il mattiniero non parla dei Forconi e va da Napolitano, mentre il pd litiga su De Luca, sindaco di Salerno e D'Alema?

. Politica

Matteo Renzi, il mattiniero. Questa nuova definizione gli mancava. Ma "Fonzarenzelli" con la riunione della segreteria all 7 del mattino, un'alzataccia ia per tutti, vuole subito imprime segnale di novità', a partire dalla sveglia. Furbescamente Renzi si tiene lontano da giudizi sui Forconi, prima di capire bene cosa siano, annusando pero' che si potrebbe trattare di un inizio di rivolta del ceto medio, il più pericoloso, e tra l'altro possibile bacino dei suoi voti, dopo i tre milioni raccolti con le primarie. E così' sale al Colle per incontrare Giorgio Napolitano e per parlare di legge elettorale. Napolitano avrà cercato con il giovane Matteo la persuasione del saggio nonno. Ma come si sa il giovanotto, e' molto discolo, soprattutto con i tanti papa' e nonni della sua molto allargata famiglia. Insomma Napolitano o no, Renzi non si vuole fare imbavagliare fino al 2015. Riforma elettorale, il prima possibile, poi' si vedrà. E siccome sarà lui a scegliere il prossimo candidato pd per il Colle, avrà' con cura osservato l'arredo, per capire se sia più' consono a Prodi o a D'Alema. E potrebbe essere proprio il lider maximo, da lui rottamato e poi trattato così' male, tanto da dire di non volerlo candidare alle europee, il prescelto. Perché' gli risolverebbe tanti problemi e sanerebbe tante ferite, mantenendo certi equilibri. E non e' detto che non ci sia un'intesa tacita o meno, tra il giovane ed il vecchio. Politicamente si intende. Ma intanto il pd e' in fibrillazione, e così' in Transatlantico scoppia una sorta di lite. Pina Picierno, appena entrata in segreteria, se la prende con il sindaco di Salerno, Enzo De Luca, grande amico ed elettore dello stesso Renzi. Ed uno dei politici più' amati sul territorio, da tutti destra e sinistra. Ma e' accusato dalla magistratura per una storia di cantieri e dalla politica per avere il doppio incarico, sindaco e viceministro delle infrastrutture. Così' la Picierno insieme ad altri, insiste: "Cosa aspetti a dimetterti da viceministro". E lui, che e' un tipo tosto e tutt'altro che arrendevole, spalleggiato da altri del pd, replica: "Non si capacitano che sono un uomo competente e libero. Non ci sono padreterni che possano dirmi che cosa devo fare". E sull'avviso di garanzia chiosa: "Nel pd non c'e' nessuno che possa darmi lezione di moralità', anzi...". Prima grana per Renzi.

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