Prima vittoria di Renzi: la legge elettorale passera' alla Camera. Boldrini: "Nessuno scippo"

. Politica

Sul carro del vincitore sono rapidamente saliti sia il presidente del Senato, Pietro Grasso che quello della Camera, Laura Boldrini, che hanno rapidamente concordato sul passaggio della legge elettorale dal Senato alla Camera. Come voleva ed ha preteso Renzi, dopo avere preso la guida del pd. Grasso si era gia' detto d'accordo (mai il presidente di uno dei due rami del Parlamento aveva rinunciato ad una sua precedenza) e di rimando la Boldrini ha commentato: "Nessuno scippo". Ed il pd si e' subito allineato al nuovo segretario, sconfessando la "rottamata" Finocchiaro, che se non fosse stato per un marito indagato, avrebbe pure potuto puntare al Colle, ha chiesto, tramite il capogruppo Luigi Zanda, che aveva riunito tutti i senatori, di spostare l'esame   della legge elettorale a Montecitorio, dove i numeri sono più agevoli  per arrivare alla riforma. Anche il capogruppo alla Camera, Speranza, che era stato messo li' da Bersani, acerrimo rivale di Renzi, si e' detto soddisfatto. La presidente della Camera ha scritto su Twitter di avere scritto al collega del Senato per trovare un accordo. Dettagli. Letta avrebbe invece voluto incardinare, d'accordo con Napolitano, la legge elettorale con le altre riforme, presentando un apposito ddl. Il sindaco comincia a farsi sentire.

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