Berlusconi spaventato dall'oblio: "Se mi arrestano rivoluzione"

. Politica

"Possono controllarmi il telefono, mi hanno toto il passaporto e possono arrestarmi quando vogliono. Ma non ho paura, se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia". Ed ancora: Sono in una situazione di debolezza personale che può' rivelarsi anche una forza. Se mi metteranno agli arresti domiciliari vorrà' dire che in Italia non c'e' più' libertà'". LO dice Silvio Berlusconi alla radio francese Europe 1. E sull'eventualità di andare all'estero, precisa: "Amo il pmio paese, non posso terminare la mia avventura umana e di patriota scappando dall'Italia". Ma quello della rivoluzione per lui e' solo una "grande illusione" del Cavaliere. E' vero in molti lo mano, in molti lo hanno votato e in molto lo rivoteranno ancora, ma per scendere in piazza ci vogliono ben altre spinte. I movimenti di questi giorni dei Forconi sono motivati da spinte personali, da gente che non ce la fa più. Ma forse la vera paura, più' o meno inconscia, di Berlusconi, e' un'altra la paura dell'oblio, della dimenticanza. E per lui sarebbe ancora più' triste del carcere.

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