Forconi: Scontri alla Sapienza, tafferugli a Ventimiglia, "Prendiamone qualcuno", per Alfano rischio ribellione

. Politica

La protesta dei Forconi sta dilagando a macchia d'olio per tutto lo Stivale. C'e' in mezzo un po' di tutto. Qualcosa e' evidente, non piacciono alla gente che piace. Non sono chic, non sono trendy, non sono cool, non sono figli di papa'. Non indossano caschi neri o magliette del Che, ma l'allarme e' scattato, con una informativa dei Servizi che tira in mezzo la galassia nera, insieme ai centri sociali, e viene pure riesumato Stefano Delle Chiaie, discusso leader dell'estrema destra di Avanguardia nazionale. Scontri con bombe carta all'Università' la Sapienza di Roma e tafferugli a Ventimiglia, dove e' stata bloccata la frontiera con la Francia. Ma siccome le stesse autorità non sanno bene chi siano, hanno deciso di verificare personalmente. E così tra i funzionari di polizia a Roma all'Università' echeggiava l'ordine: "Prendiamone qualcuno, fermiamoli". Presi due studenti. Non saranno certo loro a spiegare i retroscena della rivolta. C'e' anche chi dice che inneggiano alla mafia. Alfano alla Camera parla di una deriva "ribellistica", con infiltrazioni dell'estrema destra ma garantisce la presenza dello Stato a difesa della sicurezza e dei cittadini. Alfano ha anche parlato di strumentalizzazioni nel vedere una protesta nel gesto dei poliziotti di togliersi il casco. Il problema e' che sono stati gli stessi poliziotti a rivendicare quella scelta. Per Enrico Letta e' un attacco alla politica. Intanto uno dei leader della protesta rilancia una marcia su Roma: "Nelle prossime ore valuteremo la risposta adeguata al voto di fiducia a Letta: "da tutta Italia andremo a Roma e ci riprenderemo lo Stato". Ma chi c'e' dietro ai Forconi, e chi finanzia? Perché tutto costa, e' ancora tutto avvolto nelle nebbie della politica e dei palazzi, non solo romani e non solo italiani. E sembra che i nostri politici siano stati presi un po' troppo di sorpresa. 

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