Letta "brucia" Renzi, stop al finanziamento pubblico con decreto, ma per Grillo e' "una presa per il c..."

. Politica

Enrico Letta accelera sullo stop al finanziamento pubblico e brucia sul tempo Renzi, presentando un decreto del governo, nonostante il provvedimento fosse già' stato approvato in  ramo del Parlamento. "Avevo promesso ad aprile - ha spiegato Letta su Twitter - l'abolizione del finanziamento pubblico entro l'anno, ed ho mantenuto la promessa". "Il testo - ha spiegato e' quello già' approvato dalla Camera, con qualcosa in più". Resta il due per mille come finanziamento ai partiti, che i cittadini saranno liberi di destinare a chi vogliono. L'inoptato resterà allo Stato. Sara' così' pubblico, almeno per l'erario chi finanziera' il singolo cittadino. E con i controlli fiscali, non e' proprio una grande garanzia. Grillo ci va giù' duro e dice senza mezzi termini che e' "una presa per il culo". Ed aggiunge: "Per rinunciare ai finanziamenti pubblici e' sufficiente non prenderli, come ha fatto l M5S". E' stabilito anche che una singola persona non potrà' dare finanziamenti per più' di 300 mila euro. saranno contenti soprattutto i figli di Berlusconi.

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Commenti

0 # Alberto Pancheri 2013-12-14 16:31
Finanziamento pubblico: in milioni, sono rimasti i 21 a favore dei gruppi pollici del Senato, i 32 per quelli della Camera, i 40 per le Regioni. Per gli altri 91 milioni, i rimborsi sono stati sostituiti con sgravi fiscali per iscrizioni a scuole di partito, donazioni agli stessi e il 2%° che, come gli sgravi, vengono tolti alla finanza pubblica che poteva spenderli in sanità, scuole, strade ecc.
Se prima i partiti ci costavano 183 milioni di euro, dal 2017 ci costeranno 165 milioni.
Dov'è l'abolizione del finanziamento pubblico?
Come dopo il referendum del 1993, hanno cambiato il nome al finanziamento pubblico ma tale è rimasto: se non è zuppa è pan bagnato.
Imbrogliati due volte è troppo.

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