Figli e basta, non più legittimi e naturali, la "vendetta" della "Bella Rosina"

. Politica

Vendetta postuma della Bella Rosina, moglie morganatica, del primo re d'Italia Vittorio Emanuele. Si erano conosciuti giovanissimi, lei 14 anni e lui 27 ma lui da cinque anni era gia' sposato con Maria Adelaide d'Asburgo. Ed il re amante delle cose schiette, vino, caccia e belle donne se ne invaghì. La sposo' solo con rito religioso dopo una brutta polmonite a San Rossore, poi le diede anche il titolo di contessa di Mirafiori e Fontanafredda, ma niente successione dinastica, neanche ai due figli, che furono registrati all'anagrafe come ignoti. Poi la moglie di Re Vittorio mori' e Rosina gli visse silente vicino. Dopo più' di un secolo Enrico Letta, mette un altro punto a suo favore, nella partita ormai aperta con l'irrequieto Renzi, che vuole predergli il posto, ed annuncia un altra novità'.  E' la terza in poche ore, dopo il passaggio della legge elettorale dalla Senato alla Camera, e lo stop al finanziamento pubblico per decreto, ecco che arriva una nuova svolta sul fronte dei diritti civili. I Figli sono tutti uguali, non ci sarà' nessuna differenza tra chi e' nato fuori e dentro il matrimonio, ovvero tra figli legittimi e naturali. E naturalmente figli adottivi. Inoltre se qualcuno ha dei dubbi di paternita' si deve sbrigare. Perché' dopo cinque anni non si può' più' proporre il disconoscimento. Vengono tutelati anche i nonni, potranno fare valere il loro diritto a vedere i minori. Inoltre viene abolita la famosa patria potestà e viene sostituita dalla "responsabilità genitoriale". Insomma un pezzetto di famiglia si adegua ai tempi.

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