Video choc da Santoro: un incappucciato "Sparerei a quei 4 stronzi di politici, dalla Santanche' ai poliziotti"

. Politica

Michele Santoro "orfano" di Berlusconi deve pur tenere su l'audience del suo "Servizio pubblico". E ci riesce bene mandando in onda un'intervista choc ad un antagonista, rigorosamente incappucciato, della durata si tre minuti e 23 secondi, senza nessun filtro o barriera. Semplicemente lo stato e d'animo e le intenzioni del giovane "arrabbiato". "Per morire tra 10 anni - afferma - di cancro ai polmoni (ndr. naturalmente colpa dell'inquinamento voluto dai politici) preferisco morire domani sparato da un poliziotto". Poi si spiega meglio: "Sono su canale 5 con mia mamma, che guarda Barbara D'Urso, con quei quattro stronzi di politici, tipo la signora Santanche' che parla, dopo tre minuti mi sale un nervoso che vorrei andare li' ad ammazzare nel vero senso della parola, ma non posso, non perché non ho la la capacita', ma perché fra me e loro ci sono quei personaggi i poliziotti. I poliziotti sono nemici perché difendono quei criminali. Mio padre diceva: hai capito che il forno era caldo dopo che ci hai messo la mano. Tu non puoi capire i tuoi e se nessuno ti punisce, io posso punirti una volta, due, alla terza devo ammazzarti". Ed ancora: "E ti diro' di più, quello che sto dicendo e' il pensiero comune di tutti: vecchi, donne, pensionati, non pensionati". Un delirio appunto di oltre tre minuti, quelli nei quali non riusciva ad ascoltare la Santanche'. Naturalmente divampa la polemica. Ma si possono mandare in onda interviste simili? Cosa esprimono, disagio sociale o istigazione? Fatto sta che la Santanche' si e' infuriata: "Faccio denuncia e nessuno interviene". E spiega: "Un tizio ripete fino alla nausea che vuole sparare a poliziotti e politici. Nessuno prova non dico a fermarlo, ma nemmeno a instaurare un minimo di contraddittorio".

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