Renzi si smarca da Letta e Alfano, "Niente in comune con loro. E basta marchette"

. Politica

L'intervista a 'La Stampa' di Matteo Renzi non è certo un buon viatico per quel 'patto di coalizione' che dovrà essere firmato a gennaio per dare sostanza al 'nuovo inizio' vagheggiato da Letta. Non lo è perchè il neo-segretario Pd accentua il suo pressing sul premier, critica Alfano e marca la sua distanza dai due colleghi quarantenni con parole a argomenti che non potevano suonare più chiari: "Io sono totalmente diverso, per tanti motivi", dice Renzi, che sul governo aggiunge: "Bisogna tener fede a quanto detto: se Letta fa, va avanti. Certo, se si fanno marchette e si passa dalle larghe intese all’assalto alla diligenza, non va bene".  Quanto alla diversità, forse non solo generazionale, Renzi la spiega così: "Lui, Enrico, è stato portato al governo anni fa da D’Alema, che io ho combattuto e combatto in modo trasparente; e Angelino Alfano al governo ce l’ha messo Berlusconi, quando io non ero ancora nemmeno sindaco di Firenze. Io sono totalmente diverso, per tanti motivi" in primis perché "ho ricevuto un mandato popolare, da tre milioni di cittadini"... Per questo, secondo Renzi, "con l’anno nuovo si passa dalle chiacchiere alle cose scritte e lavoro e riforme saranno i due temi capitali". Non è in forse il sostegno al governo, ma a condizione che faccia quel che deve "però - aggiunge con una stilettata Renzi - potevano risparmiarsi e risparmiarci tante cose. E la faccenda della nomina da parte di Alfano di diciassette nuovi prefetti è soltanto la ciliegina sulla torta. Nell'intervista Renzi dice di non voler sentir parlare di rimpasti  (cui pure Letta alla fine si acconcerebbe proprio sul pressing di renziani e montiani, ma dopo la firma del 'patto di coalizione'): "quella parola, intendo rimpasto, non l’ho mai pronunciata e mai la pronuncerò. Io fatico a tenere Delrio al governo, perché ogni tanto mi dice che vorrebbe lasciare: è quello il mio problema. Non ho alcun interesse a mettere pedine e scambiare caselle: chiedo solo - conclude Renzi - che si cambino stile e velocità nel governo".  Un bell'augurio di buon anno agli altri due protagonisti della scena politica...Sulla legge elettorale infine Renzi prepara una nuova offensiva, anche nei confronti di Grillo e Berlusconi: "Vediamo cosa risponderanno gli uni e gli altri ma io con loro ci parlo e ci parlerò". Il voto subito? "Calma..bisogna tener fede a quando detto: se Letta fa, va avanti".  

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Commenti

0 # carolus 2013-12-29 11:53
OCCHIO AI DUCETTI SOPRATUTTO QUANDO SONO DI SINISTRA COME MUSSOLINI.

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