A Renzi il rimpasto non piace, vuole una svolta radicale

. Politica

Renzi, dicono i suoi, attende ancora una risposta da Letta alla sua domanda: "Che cosa intendi fare per dare una svolta a questo governo?". Il rimpasto non gli piace, tanto che avrebbe confidato: "Chi parla di un rimpasto e' un cretino, e' una voglia che non capisco proprio". Ma forse Renzi non vorrebbe neppure un Letta bis, perché sarebbe il modo "per imbrigliarlo e costringerlo a sostenere il governo a tutti i costi". E c'e' chi, sempre dei suoi, aggiunge: A noi non conviene, ma lui lo farà vedrete". E del resto anche per Renzi non e' possibile impedire un eventuale Letta bis, perche' queste sono cose che riguardano il premier ed il presidente della Repubblica. Pero' quello che potrà fare e' dire chiaramente di non volere essere coinvolto in operazioni di ritocco, più o meno evidenti. Il motto in casa Renzi e' "Niente vecchie liturgie". Così il sindaco non si stanca di ripetere: "Io sono altro rispetto a Letta e ad Alfano". Posso anche farci un accordo ma non sono come loro. E vorrei che questo fosse chiaro". Renzi vuole ad ogni costo difendere la sua immagine di volto nuovo nella politica, anche con quel pizzico di populismo di sinistra che non guasta, se vuoi vincere le elezioni.  Il sindaco aspetta, come Letta aspetta lui, in una sorta di surplace, prima della volata finale. "Abbiamo due settimane di tempore capire se Alfano fa sul serio sulla legge elettorale". Perché' qui il retropensiero c'e' l'ha lui, e cioè' che Letta usi Alfano per ritardare la legge elettorale e chiudere le porte ad una consultazione a primavera. E poi a Renzi, Alfano e il "grillo parlante" Quagliariello proprio non piacciono. E soprattutto non si fida.

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