Grecia: in Italia l'opposizione esulta per la vittoria di Tsipras e attacca Renzi. Monito di Mattarella: "Scenari inediti, responsabilità"

. Politica

Domani mattina a palazzo Chigi Matteo Renzi ha convocato il ministro dell'Economia Padoan per fare il punto dopo la vittoria di Tsipras nel referendum greco. Per ora il premier non ha commentato. Ma tutti coloro che si sono iscritti al fronte del 'no' - da Grillo a Sel, dalla Lega a Forza Italia, dalla sinistra del suo partito agli ex come Fassina e Civati - lo hanno attaccato non avendogli perdonato di aver definito "azzardata" durante l'incontro con la Merkel, la consultazione voluta dal premier greco. Brunetta in un tweet gli ha scritto ironicamente - e in greco - "Stai sereno". Salvini è andato giù duro come al solito: "Ruspa anche per lui se non capisce che la vittoria del no è stato uno schiaffone agli europirla"."E' la vittoria dei nemici dell'austerità. Si è aperta una crepa nel nuovo muro di Berlino. La Merkel e la Troika escono sconfitti. Matteo Renzi, che ha giocato la parte peggiore, esce sconfitto" ha detto Vendola. Dello stesso tenore le dichiarazioni di sostegno a Tsipras e di critica a Renzi da parte del numeroso drappello di politici italiani in trasferta ad Atene, in piazza Syntagma, per partecipare ai festeggiamenti per la vittoria del 'no'. Tra i 'nostri' in trasferta anche Grillo che ha parlato con entusiasmo di un risultato che è un "cambiamento della visuale del mondo" e che indurrà "per la prima volta i banchieri e la Merkel a riflettere". Per Grillo, che ha rilanciato il su referendum anti-euro in Italia, "questo sistema sta collassando" e i "banchieri devono metterla di fare scelte politiche". In questo clima e con uno scenario futuro così incerto per l'Eurozona un invito alla calma e un monito sono venuti dal capo dello Stato che ha parlato di "scenari inediti" che richiedono "responsabilità". "I cittadini greci hanno preso oggi, con il referendum, una decisione della quale occorre, in primo luogo, prendere atto con rispetto. Una decisione, tuttavia, che proietta, oltre ad Atene, la stessa Unione europea verso scenari inediti, che richiederanno a tutti, sin d'ora, senso di responsabilità, lungimiranza e visione strategica" ha affermato Sergio Mattarella richiamandosi all'europeismo nato da "quella stessa visione che ha condotto diciannnove Paesi all'adozione di una moneta comune, con la cessione di sovranità liberamente e consapevolmente scelta da parte di ciascuno Stato aderente, sapendo che ogni modifica delle sue regole passa attraverso una discussione collegiale tra pari". Per quanto riguarda l'atteggiamento dell'Italia nella vicenda greca, il capo dello stato ha detto che "la Grecia fa parte dell'Europa e, nei confronti del suo popolo, non deve venir meno la solidarietà degli altri popoli dell'Unione. Questi saranno certamente, nei prossimi giorni, i principi ispiratori dell'azione dell'Italia e mi auguro anche dei rappresentanti del popolo greco, degli altri partners europei e delle Istituzioni dell'Unione". E il governo? "Ora è giusto ricominciare a cercare un'intesa. Ma dal labirinto greco non si esce con un'Europa debole e senza crescita", ha commentato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni pubblicate sul suo profilo Twitter. Sempre su Twitter il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan: "L'Italia lavora da sempre per una Europa solidale e più integrata. Era vero ieri e lo sarà ancora domani" e ancora "Regole condivise dai popoli europei servono a garantire stesso obiettivo: il benessere attraverso crescita economica e occupazione». Infine l'ultimo tweet: "Riforme e investimenti sono in tutti i paesi la chiave per recuperare crescita sostenibile".

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