Intercettazioni choc, Renzi "Letta un incapace" e Napolitano sotto scacco e ce l'ha a morte con Berlusconi. Parole "rubate"...

. Politica

Parole "rubate", intercettazioni di un'inchiesta archiviata finiscono in prima pagina sul Fatto Quotidiano. Niente da dire sul giornale che ha semplicemente fatto il suo mestiere. Ma chi e' la gola profonda? Il procuratore generale della Corte di Cassazione e' al lavoro. Il Fatto ha pubblicato stralci di un'intercettazione di un colloquio tra Matteo Renzi, allora neo segretario del Pd ed il generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi. All'epoca Adinolfi era indagato dal procura di Napoli nell'ambito dell'indagine sulla cooperativa Concordia. Protagonista, guarda caso il pm, John Woodcock. Il colloquio sarebbe avvenuto l'11 gennaio del 2014. Il giorno prima Renzi aveva incontrato il premier Enrico Letta a palazzo Chigi. I due discussero anche delle possibili conseguenze per il governo dal cambio della guida alla segreteria del Pd. Matteo al generale "Buttare tutto all'aria sarebbe meglio, perché il nostro amico…(ndr. Enrico Letta) e' proprio un incapace". Ma "l'incapace" sarebbe adatto al Colle al posto di Napolitano: "Sarebbe prefetto per il Colle, ma bisognerà aspettare agosto 2016. Ma quell'altro nel 2015 vuole andare via…". La scalata al governo: "Michele, mi sa che bisogna fare quelli che…quelli che la prendono nel c…personalmente". Poi il Napolitano anti Cav: "E poi il numero uno anche se mollasse…poi il numero uno ce l'ha a morte con Berlusconi, per cui…". Sul patto drl Nazareno (ndr. che sarebbe avvenuto dopo pochi giorni). "Berlusconi sarebbe più sensibile a fare un ragionamento diverso. E' complicato. Vediamo via… (ndr. espressione molto toscana)". E poi ci sono parole che indicano un Napolitano sotto scacco, quasi ricattato, per via di alcuni affari del figlio. Che ha smentito tutto e minacciato querele. Ne emerge un presidente della Repubblica non proprio "arbitro imparziale" ma molto addentro alla lotta politica. E tassello dopo tassello sta emergendo il quadro che porto' alla defenestrazioni di Berlusconi nel 2011, come descritto da Alan Friedman nel suol libro inchiesta. Una storia fatta di grandi ed oscure manovre svoltesi all'ombra del Quirinale. L'ex premier Letta e' rimasto sconcertato "Siamo finiti nello squallore sul modello di House of Cards (ndr. una serie televisiva)" ed ancora su Twitter "Frasi e comportamenti si commentano da soli".  Renzi e' preoccupato, non capisce bene perché e da chi siano state tirate fuori le "parole rubate", che pur non avendo una rilevanza penale, lo danneggiano sul piano politico. Non e' più  "intoccabile" ed il suo appeal viene intaccato da frasi imbarazzanti e giudizi trancianti.

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