Renzi si prende del "ballista" dalla destra e del "destro" dai compagni comunisti, Bersani e Visco in testa

. Politica

E' una vecchia storia, quella dei comunisti che non amano il capitale. Vorrebbero tassarlo e tassarlo ancora, una sorta di super tassa per i più ricchi. Salvo in molti casi poi predicare bene e razzolare male. Perché i loro soldi se li tengono ben stretti, spesso con stipendi da capogiro di centinaia di migliaia di euro. Allora ecco che scatta la tempesta quando il giovane Matteo, che evidentemente comunista non e' mai stato, annuncia la sua rivoluzione fiscale, compreso il taglio dell'Imu sulla prima casa. Proprio quel taglio tanto voluto ed anche attuato da Silvio Berlusconi. La sforbiciata da 50 miliardi di Renzi non sta proprio bene ai comunisti. "E' sacrosanto ridurre ll carico fiscale. Ma c'e' modo e modo e bisogna, discuterne seriamente", "non si vorrà certo tirare la volata al centrodestra", il commento di Pierluigi Bersani. Per capire meglio basta leggere l'intervista di un altro compagno a Repubblica, ed ex ministro delle Finanze, Ignazio Visco."Abolire la tassa sulla prima casa e' ingiusto ed inaccettabile politicamente - la sua spiegazione - perché le prime case non sono tutte uguali. La mia casa a Roma vale circa un milione, la villa di Arcore ne varrà dieci ed un appartamento in periferia 100 o 200mila euro. Un fisco che tratta questi patrimoni nello stesso modo e' un fisco profondamente ingiusto". Ma Renzi riceve attacchi anche da destra con il Giornale che lo bolla come "ballista" accompagnato da dichiarazioni che lo raffigurano come il "pinocchio" della politica. Ma si sa le chiacchiere stanno a zero, si vedrà e presto se le promesse saranno mantenute. 

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