Verdini dice addio a Berlusconi, farà un suo gruppo al Senato. Pronto il 'soccorso' per le riforme di Renzi?

. Politica

Non c'è stato nessun ripensamento: Loris Verdini, già con un piede fuori da Forza Italia, lascia il partito e dice addio all'ex-Cav. E' pronto a formare un suo gruppo al Senato dove i numeri della maggioranza sono un pò risicati e non è difficile ipotizzare che i 'verdiniani', quando sarà necessario, decideranno di correre in soccorso di Renzi sulle riforme. D'altra parte proprio Verdini, senatore toscano, ex-coordinatore di Forza Italia e del Pdl, è stato tra gli artefici del 'patto del Nazareno' e quello tra gli azzurri che più si è opposto alla decisione di troncare quel patto (che fu sancito dall'allora suo leader con il premier e segretario pd nella sede dem) dopo l'elezione al Quirinale di Mattarella. Fuori dal giro che oggi conta intorno all'ex-premier, in rotta di collisione con i 'falchi' del partito ma convinto che con Renzi si possa e si debba - su certi temi come le riforme - andare d'accordo, Verdini ha accettato l'invito di Berlusconi a discutere ma le due ore del pranzo - presenti Gianni Letta, Confalonieri e Ghedini - non hanno sortito l'effetto pure sperato da alcuni dei commensali. Fonti di palazzo Grazioli hanno riferito dell'addio: le posizioni sono rimaste distanti e Verdini ha confermato l'intenzione di voler andare via ("Ho i numeri per fare un gruppo" avrebbe detto. Al Senato bastano dieci senatori per costituirne uno, ndr). L'incontro sarebbe comunque stato cordiale e corretto, un incontro in cui però le divergenze sulla linea politica sono rimaste inalterate. Il nuovo gruppo verdiniano dovrebbe nascere la prossima settimana.

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