Ormai e' "tiro al piccione" contro Marino scaricato da Renzi ed in bilico, attaccato dall'Economist dopo il NYT

. Politica

Ormai contro Marino si e' aperto un vero e proprio tiro al piccione. Pratica che sicuramente non sarà piaciuta al giovane Marino quando ancora si praticava, figuriamoci oggi che il piccione e' diventato lui. Da quando di fatto e' stato scaricato da Renzi (che vorrebbe che si votasse anche a Roma nelle prossima primavera insieme ad altre grandi città), il terreno del Campidoglio ha cominciato a tremare. Con Alfano che a breve dovra' tirare le somme con la sua relazione su Mafia Capitale. Con il pensiero del governo, che non e' certo misterioso: Marino e' onesto, non c'entra con le inflitrazioni mafiose ma non e' riuscito a contrastare adeguatamente la corruzione e peggio e' incapace di governare la complessa realtà della Capitale. Intanto a Roma e' paralisi, che si riflette inevitabilmente un po' a tutti i livelli. Dopo l'assessore Guido Improta, di fede renziana,  si e' dimessa anche Silvia Scozzese, anche lei renziana e responsabile del bilancio. Rimpasto urge, ma il Pd e' diviso. Da palazzo Chigi continuano a giungere segnali di freddezza sulla tenuta della giunta, in molti chiedono una riflessione.  Tra l'altro la Scozzese ha lanciato pesanti accuse in un'intervista al Messaggero: "Sono diventata un problema perché usavo procedure trasparenti". Ancora: Troppi affidamenti senza gare, non c'e' stata la svolta. E' tutto come ai tempi di Mafia Capitale".  Avrà sentito Renzi prima di esprimere giudizi che suonano come una campana a morto per Marino? Ma non e' solo la politica ad avere mollato Marino, anche molti tra i maggiori quotidiani italiani, hanno emesso il loro verdetto di condanna. Seguiti  dalla stampa estera, che fa di Roma, forse anche con eccessiva malizia, una sorta di grande latrina. (Molti problemi di Roma sono comuni con quelli di altre metropoli europee e non solo. E su alcuni fronti e' anche peggio. Ma si sa se gli italiani parlano male di loro stessi, figuriamoci i molti che non ci amano e non ci hanno mai amato come ci si buttano). Dopo il NYT a parlare di "sporcizia" e di "disastro" di Roma e' l'Economist. Ma nessuno ricorda che gli stranieri a Roma in molti casi non sono rispettosi di elementari regole comportamentali. Mentre se un italiano appena sgarra a Parigi oppure a Londra o Berlino viene subito additato come esempio di pubblico scandalo.

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