Roma, le accuse del Viminale ma niente scioglimento per mafia per "ragion di Stato"

. Politica

E' appena partita la nuova avventura di Marino, con tanto di una "giunta-badante", targata Pd, che sta per arrivare a palazzo Chigi la relazione del ministro dell'Interno, Alfano su Mafia-Capitale. Alfano anche per "ragion di Stato", per i timori  sull'immagine di Roma alla vigilia del Giubileo, non proporrà lo scioglimento per mafia del comune, ma evidenzierà gli "episodi gravissimi" che hanno segnato la giunta Marino per i rapporti con l'organizzazione criminale di Buzzi e Carminati. Non ripropone quindi lo scioglimento ma si lascia aperta la possibilità di una "diversa valutazione". La relazione, che verra' presentata prima della passa estiva nei prossimi giorni ai primi di agosto, affronta il ruolo del sindaco che evidentemente "in alcuni casi non si e' reso conto di quanto stava accadendo all'interno del Campidoglio, oppure - e questa e' una carenza giuridica altrettanto grave - ha sottovalutato il problema e le conseguenze sull'affidamento degli appalti e sulla gestione della macchina amministrativa". E'l a riproposizione della linea tracciata dal procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, quando ha spiegato come i "tentativi di Marino di sottrarsi all'influenza ed all'organizzazione di Buzzi e Carminati siano stati pochi e di scarsa efficacia". Come farà Marino a resistere a lungo? Difficile. Più probabile che con la nuova "giunta-badante" il Pd con il suo presidente Orfini abbia voluto mettere una pezza per affrontare l'emergenza e superare il Giubileo. Per poi andare a votare, come vuole sempre Renzi, in primavera insieme ad altre grandi città.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi