Marino "sotto tutela" e presto "commissariato" fa il complottista e cavalca l'allarme terrorismo

. Politica

Il Marino 2.0 che ha duramente criticato il Marino primo (quasi come se non fosse stato lui il sindaco in questi due anni), con orgoglio e quasi rabbia affida al Corriere il suo messaggio per il rilancio di Roma e non vuole sentire parlare di elezioni in primavera. "Qui ho trovato del marcio ed il premier mi ha dato fiducia, ora al lavoro". Questa in sintesi la sua posizione dopo che Matteo Orfini di fatto ha creato una sorta "giunte-badante" per il sindaco, targata manifestamente Pd.  Anche se lui rifiuta questo ruolo: "Come sindaco, sono protetto dal sentirmi libero. Sono il primo sindaco di Roma, libero dai partiti". Comunque non può mancare di ringraziare il presidente del Pd Matteo Orfini, che ha ottenuto per lui una sorte di "sospensione della pena" da Renzi. E non e' certo un caso che i renziani siano usciti dalla vecchia giunta senza che nessuno vi facesse rientro. "Dopo l'arrivo di Orfini - spiega - si respira aria fresca. Prima di lui con certi esponenti del Pd si poteva parlare solo di posti e cariche. Ora invece discutiamo di progetti e di piani industriali".  Ma presto, il 4 agosto (come anticipato dallo stesso Marino) entrerà in campo il prefetto Gabrielli una sorta di commissario per il Giubileo e le sue opere. Cosa che in primo momento Marino aveva sdegnosamente rifiutato. Ora invece cavalca anche il pericolo del terrorismo. "C'e' un rischio concreto - afferma - che richiede il maggior coinvolgimento del prefetto Gabrielli". E spiega: "Questo e'il primo Giubileo dopo l11 settembre 2011 e nell'epoca dell'Isis. Tutte le indicazioni che abbiamo dai servizi segreti americani parlano di rischi concreti di atti terroristici per Roma. E io non ho la possibilità di difendere la capacita' del terrorismo con la polizia locale".  Quanto agli attacchi che vengono a Roma dai maggiori giornali stranieri, New York Times in testa, Marino diventa complottista: "Le inchieste del NYT e di Le Monde sul degrado? Si tratta di una strategia per danneggiare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024". 

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