Rai, Vigilanza elegge nuovo Cda, continua guerra nel Pd con "provocazione" minoranza che sceglie De Bortoli

. Politica

La Commissione di Vigilanza della Rai ha eletto il nuovo Cda. Guelfo Guelfi, spin doctor della campagna comunicativa di Renzi, Rita Borioni, storica dell'arte e Franco Siddi, ex segretario della Fnsi, i prescelti del Pd. Paolo Messa per Area popolare, Carlo Freccero, ex direttore di Rai 2, nominato da cinque stelle e Sel. Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzucca, entrambi giornalisti, per il centrodestra. Per la direzione i giochi sembrano fatti in favore di Antonio Campo Dall'Orto. Renzi dice di lui: "E' un nome di grandissimo valore". Domani le ultime due nomine del governo. Poi il presidente. Ma questa nomine sono state caratterizzate, tanto per cambiare, dalla guerra in corso nel Pd. Ormai su ogni questione i veri avversari di Renzi non sono tanto le opposizioni quanto i "nemici" della sua minoranza interna, guidati da Bersani. Che hanno messa in atto quella che ai renziani suona come una "provocazione". Avrebbero potuto indicare Freccero, che poi comunque e' entrato grazie ai grillini ed invece hanno scelto l'ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Quando i capigruppo di Camera e Senato del Pd hanno ascoltato dalla voce di Roberto Speranza l'indicazione di De Bortoli e' stata una pugnalata al cuore. Si proprio De Bortoli non un "nemico" di Renzi ma il "nemico". Molti che la sanno lunga descrivono il premier  come cinico e vendicativo, politicamente cattivo. Se e' così si sarà sicuramente appuntato questo ennesimo sgarbo, tanto per fargli dispetto, perché comunque sapevano che De Bortoli non sarebbe stato eletto, perché la minoranza, essendo appunto minoranza, non ha i voti necessari. E lui De Bortoli e' quello che denuncio' sul suo giornale "lo stantio odore di massoneria" che aleggiava intorno al patto del Nazareno. E che dire del fondo di congedo dal prestigioso quotidiano dello stesso De Bortoli: "Del giovane caudillo Renzi che dire? Una maleducato di talento". Ed ancora: "Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche". Una sorta di condivisione di giudizio da parte della sinistra dem.

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