Salvini "Sui migranti Grillo mi copia, sono contento". Ma i vescovi bacchettano tutti e due "Piazzisti da quattro soldi..."

. Politica

"Piazzisti da quattro soldi che pur di prendere, di raccattare voti dicono cose straordinariamente insulse". I vescovi tuonano, e forte, contro chi vuole chiudere le porte ai migranti mentre non si arresta l'ondata di sbarchi sulle nostre coste. Non fa nomi e cognomi mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, per attaccare con durezza inusitata - facendo eco alle parole del papa che ha definito 'atto di guerra' quello di respingere i profughi - quei politici italiani contrari all'accoglienza di chi rischia la vita traversando il Canale di Sicilia per sfuggire alla fame e alla guerra. Ma a nessuno sfugge che volesse riferirsi a Matteo Salvini e a Beppe Grillo. Proprio un paio di giorni fa il leader M5s ha chiesto al governo di agire con maggiore decisione contro gli sbarchi con un giro di vite sui permessi di soggiorno e aumentando i rimpatri per chi non ha diritto all'asilo. Intanto il leader della Lega ha commentato in un'intervista alla Stampa le ultime uscite di Grillo sul tema. "Sono contento se gli altri mi copiano. Che si debba espellere di più e accogliere di meno lo dico da anni. Mi fa piacere che adesso ci sia arrivato anche Grillo. Non resta che aspettare Renzi...". Ma quanto all'ipotesi di un 'asse' tra Carroccio e M5s, Salvini frena: non è possibile alcuna "collaborazione" perché “Grillo ha dietro un partito composto per il 90 per cento da gente di sinistra. Basta leggere il loro blog per scoprire che non la pensano affatto come Grillo”. “Io prendo la bicicletta e vado pedalando a parlare con chiunque si opponga a questo governo – continua il segretario federale – E’ Grillo che finora non ha mai voluto parlare con me. Forse perché rischierebbe di spaccare il suo movimento. In ogni caso, a Ferragosto lancerò da Ponte di Legno un messaggio chiaro a tutte le opposizioni. Gli inciuci non ci interessano, invece ci interessa, e molto, mandare a casa questo governo prima che sia troppo tardi per l’Italia”. Perché – è convinto il segretario – “l’Italia sta per esplodere e forse Renzi e Alfano non si rendono conto che la gente è esasperata e inizia a farsi giustizia da sola. A meno che non sia proprio quel che vogliono”. Quanto alla polemica in atto con  la Chiesa sul tema dei migranti Salvini conclude: "L’Avvenire mi ha massacrato per un post di due righe su Facebook. Il Papa parla da Papa e dice che è un dovere accogliere i clandestini. Io dico, con il massimo rispetto per lui, che è un dovere dello Stato respingerli. Il problema - conclude Salvini -  è che parte della Chiesa è più a sinistra di Vendola”, non “Papa Francesco, ma qualche vescovo sì. Io preferisco la Chiesa di monsignor Maggiolini o del cardinale Biffi”.

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