Mese "cruciale" per Renzi. In caso di stop vorrebbe andare al voto ma Mattarella ha pronto il Renzi bis

. Politica

Renzi si appresta ad affondare il suo mese "cruciale", quella della verità sui numeri al Senato. Dopo tante parole estive da parte dei due Pd e delle opposizioni arrivano le scadenze da rispettare. Renzi sta facendo filtrare attraverso i giornali che  per lui il "nodo" vero, l'unico "nodo" rimane quello della riforma del Senato, che con l'abolizione del bicameralismo rappresenta la madre di tutte le riforme. Mentre sottace i rischi per il suo governo su altri due temi, la legge di stabilita', cioè la prossima manovra economica del governo tasse comprese e problema immigrazione che sta diventando anche politicamente una bomba ad orologeria. Il premier fa sapere che "i soldi ci sono", dunque nessun preoccupazione su quel versante. E con Padoan nessun dissidio (ndr. il ministro dell'Economia ha ricordato solo un fatto ben risaputo anche da chi economista non e', cioè che per tagliare le tasse bisogna tagliare la spesa). Insomma si tratterebbe di un semplice gioco delle parti. Quello che sulla riforma a palazzo Mdama Renzi non vuole concedere alla sua minoranza e' un Senato elettivo. Così prima di andare in aula a meta' settembre il presidente della commissione Affari Costituzionali, Anna Finocchiaro, dichiarerà inammissibili gli emendamenti all'articolo due, quello appunto riguardante l'elettività del Senato. Sara' la svolta cruciale e si vedrà cosa vorra' fare la minoranza del Pd. Tra le possibilità c'e' pure quella traumatica di una scissione con relativo impalllinamento della riforma. Ed a questo punto Renzi vorrebbe andare dritto, dritto alle elezioni anticipate, anche per dare vita al suo partito della nazione, con definitivo abbandono di tutta la vecchia sinistra del Pd. Che ovviamente non ricandiderebbe. C'e' un pero' che pesa come un macigno. Il per ora silente ma non per questo meno attento Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, messo al Quirinale pochi mesi fa dallo stesso Renzi, non intende fare il pupazzo di palazzo. Se il premier non dovesse avere i numeri al Senato, Mattarella intende blindarlo in anticipo. Se cade vuole rifare subito un Renzi bis anche per la legge di stabilita' che bussa alle porte. Renzi per ora fa finta di niente ma Mattarella lo preoccupa ancora di più della sinistra del suo partito. Anche perché il giovane politico toscano ama fare i suoi calcoli politici senza venire intralciato.

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