Migranti: Caos ed ipocrisia, disordini a Budapest. Merkel-Holland per quote. Non ricorda Ventimiglia? Pensano a 120mila, ma a fine del mese saranno già il doppio...

. Politica

Sui migranti e' caos e l'ipocrisia politica domina su quella che sta diventando un dramma sia per i profughi sia per chi chi e' costretto all'accoglienza. Mancano regole precise, le direttive sono incerte ed ogni paese al di la' dei proclami pensa a se stesso o ritiene di pensare a se stesso. Con la giusta indignazione mondiale dopo la raccapricciante foto che mostra quel povero bambino di tre anni affogato, dopo che lui ed il fratellino erano scivolati dalle mani del padre. Il 14 e' previsto una riunione europea dei capi di Stato della Ue, mentre per il 30 settembre Ban KiMoon  ha fissato a New York una sessione straordinaria dell'ONU. A livello europeo si mira a collocare 120mila migranti, ma se arrivano a 5mila al giorno i numeri diventeranno in pochi giorni ben differenti... Insomma istituzioni sempre in ritardo e confuse. Ora la Merkele-Hollande vogliono vestire i panni dei buoni, solo perché sentono il fiato sul collo, con l'arrivo attraverso i balcani e non solo per via mare. E siccome la meta agognata dei profughi non e' certo l'Italia, ma prima la Germania e poi la Francia si preoccupano e molto. Ma Hollande si ricorda della barbarie di Ventimiglia, dove la Francia ha respinto sdegnosamente poche decine di migranti? Ora dice che e' un "dovere morale di intervenire". E la Merkel, molto cauta fino a quando non ha aperto ai siriani profughi, tanto per mettere cappello politico, scatenando un'ulteriore ondata, vuole le quote. Per poi pero' chiedere all'Italia controlli al Brennero. Con Budapest che si ritrova nell'occhio del ciclone, paese di passaggio obbligato. Ci sono già stati scontri tra migranti e polizia per la prima volta. Loro i profughi vogliono solo la Germania. Il premier Orban spiega "il problema non europeo ma tedesco". E forse in poche parole spiega proprio tutto. Essendo un problema tedesco la Germania vuole ora farlo diventare europeo. Non male la Cancelliera, che da parte sua si difende: "La Germania fa ciò che e' moralmente e giuridicamente dovuto. Ne di più ne' di meno". Concetto davvero teutonico...

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