"Roma porto franco degli appalti", Marino inserito in sistema collaudato". Gabrielli "smaschera" le Coop

. Politica

Il prefetto Gabrielli apre il caso delle Coop, venuto ultimamente alla ribalta delle cronache giudiziarie, per fatti di grave corruzione: "Un principio giusto, quello di riservare una quota alle Coop, ma purtroppo diventato un grimaldello per scardinare la porta ad assegnazioni discutibili". "La riserva di caccia, il 5% degli appalti da attribuire alle cooperative si e' rivelato un provvedimento "criminogeno". E la fotografia dell'Autorità nazionale anti corruzione su Roma e' impietosa, con quattro anni tra il 20111 ed il 2014 messi sotto osservazione, cioè sia con Alemanno che con Marino. "Roma  e' risultato un porto franco per gli appalti. Nessuna trasparenza nella scelta dell'affidatario, carente il controllo e la verifica delle prestazioni". Ancora: "Tutto il sistema funzionale esclusivamente al raggiungimento di obiettivi estranei agli interessi della collettività". Niente gara pubblica per l'87% dei lavori, affidati così direttamente 2,9miliardi, la meta' della spesa totale. C'e' anche il confronto tra le due giunte: boom con Alemanno, il sindaco Marino inserito in un sistema gia costituito. E politicamente c'e' sempre stata una grande forza del Pd romano, che e' l'unico partito ad essere presente sul territorio con strutture ramificate. 

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