Riforme: Al via in aula, Renzi pressa Grasso "Se riapre a modifiche decideremo di conseguenza"

. Politica

"Se Grasso, se il presidente del Senato (ndr, forse non a caso, parla prima Grasso ovvero il politico, poi di presidente del Senato) riaprirà la questione dell'articolo due, ascolteremo le ragioni e decideremo di conseguenza". Lo afferma Matteo Renzi, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente di turno Ue, il lussemburghese Xavier Bettel, a chi gli chiedeva se, in caso di ammissibilità a emendamenti appunto all'articolo 2, quello sull'elettività dei senatori, il governo proporrà un solo articolo, quello dell'abolizione in toto del Senato. "Si può fare una modifica rispetto ad una lettura conforme di Camera e Senato solo se si e d'accordo tutti. La consuetudine e' questa. Non e' mai accaduto che si sia fatta una modifica senza questo elemento", spiega Renzi. ll nodo sulle riforme e' tutto qui. Per meglio spiegare, una riforma costituzionale deve avere quattro letture (contro le due per le normali leggi che devono concludersi in copia conforme e quindi potrebbero comprendere anche più passaggi). Quando pero' le prime letture sono conformi, secondo Renzi, e secondo la Finocchiaro che ha diretto i lavori in Commissione, la doppia lettura conforme non può essere essere rimessa in discussione. Lo aveva spiegato anche il ministro Elena Boschi in un'intervista al Corriere: "Voglio dire che se Camera e Senato hanno già votato un testo, nessuno può rimetterlo in discussione. E' la tesi della Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali, ma anche dei costituzionalisti e della consuetudine. E' un principio che vale sempre. Se lo superi  vale per tutti gli altri articoli e vorrebbero dire riaprire tutta la riforma". Ancora: "Grasso non ha in mano nessun cerino, ma solo la Costituzione ed il regolamento del Senato. Ha detto che ci fara' sapere in aula. Bene lo aspettiamo…". Parole che preannunciano tanto una sfida lanciata a Grasso. Tanto che alcuni pensieri di Renzi sono filtrati e finiti sui giornali di oggi. "Tanto vale abolirlo", avrebbe esclamato il premier con i suoi. Si può procedere anche in un altro modo, non trasformando il Senato in una Camera delle autonomie non elettiva, ma procedendo solo alla sua chiusura. Con un bel risparmio. Per gli uomini di Renzi spiegare il cambio di rotta sarebbe facile ed anche popolare, una Camera sola meno costi e piu' efficienza, Intanto sono iniziati in un clima rovente i lavori in aula. La minoranza del Pd verso la presentazione di emendamenti in aula, per vedere appunto se saranno accettati da Grasso. La cui decisione, come ampiamente spiegato da Renzi, avra' importanti riflessi politici. Calderoli sinteticamente afferma: "Ci sono i presupposto per un ritorno al fascismo". Grillo lancia un appello a Mattarella: "Grave strappo delle regole".

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