Bersani riporta il Colosseo a sinistra. Non gli piace il lodo sulle riforme

. Politica

Mentre sembra che stato raggiunto un accordo tra Renzi e la minoranza del Pd sul lodo salva riforme, Bersani se ne esce con una dichiarazione che forse non da' per scontata l'intesa. Si vedrà lunedì' nella direzione del Pd, se il suo e' un modo per intestarsi una vittoria oppure se vuole un'elezione diretta vera per i senatori e non quella con un listino votato nelle regionali che depotenzia i futuri senatori a semplici consiglieri-reginali, privi di poteri effettivi. "Vedo che ci sono affermazioni di buona volontà, Noi diciamo una cosa che capiscono anche bambini, diciamo che il Senato debba essere elettivo, devono decidere gli elettori. Questo deve essere chiaro e va scritto. Semplicissimo e da qui non ci si scosta", parole dure quelli di Bersani da interpretare. Poi interviene sulla vicenda del Colosseo chiuso per assemblea, e non nasconde che non gli e' affatto piaciuta la gestione che ne ha fatto Renzi. Lui premier avrebbe fatto diversamente. E questo spiega ancora una volta come Renzi e Bersani immaginino due partiti profondamente diversi."Se io fossi al governo - dice - e mi arrivano dei lavoratori pubblici che mi dicono che da un anno e mezzo non prendono il 30% dei loro compensi, direi loro: vi capisco e risolvo". "Mettiamola così  - aggiunge - invece di creare situazioni che i cittadini non capiscono, i turisti non capiscono e il governo non capisce o fa finta di non capire, vanno risolti i problemi". Conclusione: "I lavoratori vanno ascoltati. Hanno o non hanno più diritto di parlare?".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi