Verdini, gamba destra di Renzi in un futuro partito della Nazione. Per ora "moderati per Renzi"

. Politica

Ignazio Silone diceva che la politica e' "quella cosa che ha consentito a mote persone di spiccare il volo. Ma resteranno dei semplici pennuti da cortile se non hanno una cultura che li fa volare". La citazione e' di Vincenza D'Anna senatore, mente pensante del gruppo di Verdini. Ovvero? "Salvini e'un pennuto da cortile". E l'aquila naturalmente e' Renzi. Il ragionamento di Verdini e' questo: "Ci sono tre opzioni in campo. La prima e' l'antipolitica  grillina.La seconda, avendo Berlusconi rinunciato a coltivare l'idea di una leadership vincente, e' il centrodestra lepenista di Salvini". E la terza e' l'aquila? "La terza e' Renzi, il quale, avendo capito che non si può tirare a campare con la politica dei panniccelli caldi o delle pezze a colori, deve necessariamente ristrutturare compiti, funzioni e ruoli dello Stato". D'Anna prosegue sicuro nella sua analisi: "Se queste sono le opzioni, non si può che sostenere Renzi e un partito nazionale libero da vecchi schemi". La scommessa di Verdini e dei suoi e' quindi il partito della Nazione, con un primo test nelle amministrative a fianco di Renzi. Altra convinzione e' che si voterà per le politiche nel 2017, quando saranno operative tutte le riforme, dopo l'approvazione del Parlamento e lo svolgimento del referendum confermativo. Chiarezza sulle tappe: "Un movimento che nasce dalla frantumazione del centrodestra berlusconiano e' stata la grande intuizione di Verdini. Adesso siamo pronti per realizzarla. Se l'Italicum rimane con il premio di lista, finiamo tutti insieme nel partito di Renzi e la sinistra Pd, ci sta o va per i fatti suoi. Se l'Italicum si cambia, e torna il premio di coalizione, facciamo la seconda gamba. Ce lo mettiamo scritto anche nel simbolo, chiaro e tondo: 'Moderati per Renzi'". D'Anna che se quella di Verdini fosse un'officina, ne sarebbe il capo, delinea strategie che certo non piaceranno gli altri fuoriusciti dal centrodestra Alfano e Fitto. Personaggi che non sono mai piaciuti a Verdini, soprattutto il primo. E non c'e' paragone della fiducia che Rezi ripone in Verdini rispetto ad Alfano. E sul ruolo determinante svolto ultimamente, ritorna D'Anna: "Renzi la sinistra Pd l'ha asfaltata grazie a noi. Se non avesse avuto noi, Renzi avrebbe potuto trattare con una forza tale da fare uscire malconcio il povero Bersani?". Ancora: "Bersani ha fatto la fine Di Varoufakis". Tra l'altro Verdini conserva rapporti migliori, anche tramite le colombe Letta e Confalonieri, con Berlusconi rispetto agli altri considerati come "traditori" e basta. Il Cavaliere segue attentamente il percorso di Verdini senza farlo attaccare dai suoi media come accaduto a Fini, Alfano e Fitto. Un'attenzione pure per il percorso politico? Se ne saprà di più quando Berlusconi deciderà di uscire dal suo letargo politico.

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