Grasso, "Irricevibili" i 72 milioni di emendamenti leghisti. Dagli Usa Renzi assicura "Il governo ha i numeri con o senza Fi"

. Politica

La tagliola di Grasso è calata sui milioni di emendamenti leghisti alla riforma costituzionale che è all'esame da oggi a palazzo Madama. Il presidente del Senato ha definito"irricevibili" i 72 milioni di emendamenti presentati dal leghista Calderoli al ddl Boschi. "Per rispettare i tempi stabiliti dal calendario dei lavori - ha detto il presidente - la presidenza è impossibilitata a vagliare nel merito l'abnorme numero di emendamenti se non al prezzo di creare un precedente che consenta di bloccare i lavori parlamentari per un tempo incalcolabile". Ci vorrebbero 17 anni di lavoro ininterrotto per esaminarli tutti, "una abnormità oggettiva" e quindi 'stop'. Restano in campo comunque i 500.000 emendamenti presentati in commissione Affari Costituzionali che non sono stati dichiarati "irricevibili" dalla presidente Finocchiaro. Contro la decisione d Grasso ha protestato ovviamente la Lega che ha parlato di "precedente gravissimo". Polemici anche i 5 stelle. Applausi dal Pd mentre dagli Usa Matteo Renzi, che oggi parla l'Assemblea generale dell'Onu, ha rassicurato: il governo ce la farà, "ha una buona maggioranza". E la riforma del Senato passerà, ha dtto il premier, "con o senza i voti di Forza Italia".

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