Senato si auto rottama seguendo il "fiorentinveloce". Da Senato "boni viri" e luogo delle eccellenze, a Vietnam parlamentare

. Politica

Senatores boni viri. Senatus mala bestia. Non sarà più così entro pochi mesi, con una storia secolare messa alle spalle, grazie all'opera del "fiorentinveloce", che e' riuscito nell'impresa di convincere un intero ramo del Parlamento, sulla carta anche il piu' nobile e certamente più antico della Camera, con una tradizione secolare alle spalle, ad autorottamarsi. In pratica non esiterà più, non avra' nessuna rilevanza, finito il bicameralismo non voterà più la fiducia al governo, ne' potrà più approvare le leggi, come Montecitorio. Rimarrà come una sorta di "museo istituzionale", dove ogni tanto si affacceranno quei consiglieri-senatori, indicati dal popolo ma nominati dai rispettivi Consigli regionali. Per fare poco, perché quando non si e' determinanti in politica e' meglio restare a casa. Certo vedere chi e' passato per le aule di palazzo Madama e confrontarlo con gli attuali senatori e' sconfortante. Prima Giuseppe Verdi, Benedetto Croce, ma anche Alessandro Manzoni sono solo alcuni esempi, che sovrastano gli attuali inquilini. Allora si arrivava a palazzo Madama in carrozza ed i sigari erano gratis, ma non prendevano le indennità di oggi. Il Senato e' stato ill contrappeso al potere assoluto fin dai tempi di Cesare, con i senatori che si facevano sentire, eccome. Giulio Cesare si becco' 23 pugnalate  proprio in Senato e furono i senatori nel 133 avanti Cristo a prendere a sprangate Tiberio Gracco per poi buttarlo nel Tevere. Poi palazzo Madama divento' in tempi recenti un luogo di eccellenze, con grandi protagonisti della vita e della storia dItalia. Nel 47 la Costituente lo riforgio' come doppione non inutile della Camera, ma come garanzia democratica. Il suo ruolo, per la verità più fu nel dopo guerra più di presenza istituzionale, anche se rilevante, che di centro decisionale dal punto di vista politico (ruolo che e' sempre stato appannaggio della Camera). Situazione durata fino al periodo di Tangentopoli. L'attenzione politica e mediatica con un ruolo decisivo il Senato lo scopri' solo con la nuova legge elettorale. Il perché e' semplice, il sistema di voto differente nei due rami del Parlamento ha quasi sempre determinato per i governi numeri molto stretti al Senato. Da qui e' diventato una centrale di compravendita di senatori con tanto di prospettata Vietnam parlamentare per non parlare della palude nella quale si sono invischiate diverse maggioranze dell'ultimo ventennio. Mussolini aveva pensato di abbattere palazzo Madama, tanto già a poco gli serviva la Camera. Ma l'opera e' stata compiuta dal giovane premier toscano. Con un messaggio a tutti gli ex senatori: "L'ultimo chiuda la porta e spenga le luci…".

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