Renzi vuole Pd unito, boccia Prodi sulla Siria e difende Verdini "non e' il mostro di Lochness"

. Politica

Matteo Renzi in un'intervista a Repubblica traccia la sua road map, invocando anzitutto un Pd unito, per portare a termine le riforme e per varare la manovra economica, a suo modo rivoluzionaria per un partito di sinistra, che porterà tra l'altro all'abolizione della tassa sulla prima casa per tutti. Ma anche parole dure nei confronti di Romano Prodi, ormai lontano almeno quanto D'Alema, sul tema della Siria. "Semplicistiche le ricette di Prodi, che ha chiesto, come vuole Putin, di aiutare l'esercito del leader siriano Assad per sconfiggere lo Stato islamico", commenta il premier. E per Prodi sentirsi dare del "semplicione" dalla "visione miope" da un "giovanotto", lui grande intellettuale, ex esterno della Dc (i professori voluti da De Mita), e' forse l'offesa peggiore. Più di tante a lui rivolte dal suo rivale storico, Silvio Berlusconi. Quello di cui Renzi e' particolarmente soddisfatto, nel percorso delle riforme che procede spedito al Senato senza incidenti se non di immagine per alcuni senatori, com Barani un verdiniano che ha mimato il gesto orale nei confronti di una senatrice grillina, e' che sia stata riaffermata la regola che non si cambia cio' che e' stato già approvato in copia conforme dalla Camera, per non tornare indietro in un infinito gioco dell'oca. Renzi lancia anche una sfida alla sua minoranza: "Nel Pd c'e' qualcuno che forse non ha ancora elaborato a pieno il lutto del Congresso. Magari perché raramente in passato aveva perso". Ed aggiunge: "Siamo a quasi meta' della mia segreteria, tra breve chiunque potrà metterla in discussione e vincere il Congresso. Questo e' il bello del confronto". "Bello", anche perché Renzi sa che vincera' ancora quella che sarà la sua ultima battaglia con la minoranza, che poi dovra' decidere che cosa fare da grande. Non poteva mancare la difesa del vecchio amico, Denis Verdini, toscano come lui, al quale il giovane premier e' legato da una sincera amicizia: "Verdini e' diventato il paravento per qualsiasi paura. Tutti lo evocano anche vedendolo dove non c'e'. Ormai e' raffigurato come una sorta di mostro di Lochness nostrano e credo che questa definizione lo faccia più contento che mai". Si vede che lo conosce bene. Verdini spesso commenta: "A brigante, brigante e mezzo…".

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Commenti

0 # agide 2015-10-04 15:58
Le stupidaggini non hanno più limite!

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