Renzi stravince, verso Terza Repubblica. Senato vota art.2 e si autoscioglie. Gestaccio Barani chiude porte del Senato che fu

. Politica

L'abbraccio tra il ministro delle Riforme Elena Boschi e la relatrice delle riforme, Anna Finocchiaro, un tempo dalemiana prima e bersaniana poi, ora anche lei diventata devota a Matteo, suggella l'approvazione dell'art 2, con relativo emendamento della stessa Finocchiaro che sancisce l'accordo tra maggioranza e minoranza sull'eleggibilità dei nuovi senatori. I si' sono stati 169, poi calati a 160 per l'approvazione di tutto l'articolo. Solo sette i dem ribelli, capeggiati da Mineo, hanno  votato contro. Ma si stratta più di aspetti di folclore di un partito che vuole continuare ad avere posizioni diverse su alcuni temi, che di un fatto di rilevanza politica. Insomma Renzi non solo ha vinto, ma ha stravinto e porterà in porto, ormai e' sicuro, la riforma entro il 15 ottobre, quando comincerà la sessione di bilancio. Poi la legge essendo costituzionale dovrà essere ancora approvata dalla Camera nello stesso testo, per poi andare alla doppia definiva lettura in copia conforme dopo tre mesi. Il che vuol dire che entro aprile il Senato, almeno per come e' oggi non ci sarà più. Rimarrà una sorta di museo istituzionale, con pochi ridotti compiti, ai quali, di tanto in tanto, faranno fronte non più 320 senatori, ma 100 consiglieri-senatori (95 rappresentanti delle istituzionali e 5 nomiate dal capo dello Stato), che saranno indicati dagli elettori e poi nominati dai rispettivi Consigli regionali. Definitivamente tramontato il bicameralismo, con la fiducia al governo e doppia lettura delle leggi. Una vera Terza Repubblica. A rattristare il calare del sipario su quello che era stato il palcoscenico di un'Italia di eccellenza il gestaccio del senatore verdiniano Barani, che ha mimato un rapporto orale rivolto ad una collega grillina. Certo un gesto molto lontano dai tempi che furono e che videro anche momenti di grande tensione, come quando comunisti si opposero con successo alla cosiddetta truffa. Con qualche pezzo di banco volato e anche qualche calamaio, che allora era presente in ogni  scranno, ma sempre con grande stile. Niente di volgare. 

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