Verdini "grande vecchio" della politica, Bersani si "incavola" e Berlusconi chi sceglie tra i due Matteo?

. Politica

Al Senato si va avanti, ormai le riforme saranno approvate, entro il 15 ottobre, prima della sessione di bilancio. E Renzi vince, anzi stravince. Ovviamente e' lui l'attore principale, unico ed indiscusso di questa fase. Ma c'e' un altro personaggio, meno appariscente, ma che sta diventando fondamentale, come perno dei rapporti tra destra e sinistra, sicuramente più di Alfano ed anche più di Berlusconi. E' una sorta di "grande vecchio", si dice un tempo legato ad un altro toscano famoso, quel Licio Geli,che fece la P2, organizzazione massonica, forse ancora influente. Nella sinistra Pd, guidata da Bersani, monta il malumore. Va bene l'accordo, anche se al ribasso sull'eleggibilità' dei senatori solo indicati dai cittadini, ma ci sono tante altre questioni, a partire dalla manovra economica, tutte cose su cui la minoranza non e' d'accordo con Renzi., Che sta faccendona politica alla Berlusconi, con l'abolizione della tassa sulla prima casa per tutti. La sinistra Pd vorrebbe penalizzare i più ricchi, o considerati tali. Poi Verdini di va in Tv e prende in giro la sinistra dem. Per Bersani e' davvero troppo:. "Bisogna rendere chiaro dove stiamo andando, senza cortine fumogene, giochi di parole a e battute assolutorie". Verdini si e' "burlato" della minoranza Pd, parafrasando le note della Lontananza di Modugno. "Sembra e non da oggi -commenta Bersani - che ci sia una circolazione extracoporea rispetto alPd. Tanta nostra gente pensa che sia ora di rendere più chiaro dove su stia andando, anch'io la penso così". Ma l'aspetto che inquieta tutti nel centrosinistra e quel che c'e' del centrodestra e' cosa vuole fare Berlusconi.P arla, parla, dice di essere nuovamente disceso campo. Ma non fa assolutamente nulla. Allora e lecito chiedersi, perché la scelta e'una sola, quale Matteo vuole favorire. Ad ora certamente quello vero, di palazzo Chigi. Non fa nulla per ricostruire un centrodestra. Non incontra Salvini, riandai sempre. . E Maroni si lascia scappare: "Berlusconi vuole tenersi le mani libere. No per nulla quando parla di traditori, si riferisce sempre ad Alfano e mai a Verdini. Chissa' forse qualche discorso con Renzi e' ancora aperto". E per la Lega cresce la "paura per le elezioni di Milano. E se alla fine il Cavaliere, più o meno direttamente,  "benedicesse" un partito della Nazione? Letta e Confalonieri, ed i figli non desierebbero altro...

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