I nostri Tornado bombarderanno l'Isis? "Solo ipotesi". Ma Grillo dice no: "Mattarella dove sei?"

. Politica

"Solo ipotesi, ipotesi da valutare" dice il ministero della Difesa in merito alla notizia, lanciata dal Corriere, che i nostri Tornado bombarderanno le postazioni dell'Isis in Iraq (solo in Iraq non in Siria che non ce lo ha chiesto) nell'ambito della partecipazione italiana alla coalizione internazionale guidata dagli Usa contro il Califfato. Ma è già scoppiata la polemica sull'eventuale modifica alle regole d'ingaggio dei nostri quattro cacciabombardieri inviati da tempo in Kuwait: non più solo perlustrazione e "illuminazione" dei bersagli come è stato finora ma lancio di bombe vero e proprio su obiettivi concordati con il comando della coalizione. Gli eventuali bombardamenti sono da considerare azioni di guerra, per cui serve l'avallo del Parlamento, o no, come sostiene qualcuno? Mentre il governo, tramite la Difesa, fa capire di non aver ancora preso una decisione, la politica si agita. Il più deciso nel fronte dei contrari è Beppe Grillo che invoca l'intervento de capo dello Stato. In un post sul suo blog dall'hashag #NoAlleVostreGuerre, scrive: "L'Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un'approvazione da parte del Parlamento e un'approvazione da parte del Presidente della Repubblica. Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell'Unità?".

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