Il 'verdiniano' D'Anna, dal 'gestaccio' allo sciopero della fame. E sfida Grasso

. Politica

Dal gestaccio in aula allo sciopero della fame. Il senatore verdiniano D'Anna, sospeso per cinque giorni dall'ufficio di presidenza del Senato per il gesto sessista rivolto in aula alla senatrice del M5S Lezzi, non ci sta, vuole giustizia e passa al contrattacco, un contrattacco accompagnato da un sfida al presidente Grasso. E annuncia che da lunedì entrerà in sciopero della fame perchè, dice a RepubblicaTv, "sono stato dato in pasto alla pubblica opinione da Grasso: il presidente non ha mostrato i filmati che dimostrano come stavo semplicemente rimimando il gesto fatto dalla Lezzi poco prima". Niente di cui pentirsi dunque? "Forse a posteriori sarei stato zitto, ma del senno di poi sono piene le fosse. E comunque non prendo lezioni di signorilità da Grillo che ha inventato il Vaffa-Day". Verdini si è arrabbiato con lei? "Sì - risponde D'Anna, ma è normale perchè lui fa Cavour mentre io sono Garibaldi". D'Anna conclude sfidando Grasso: "Lo inchioderemo, se ho torto io mi dimetto da senatore, ma altrimenti se ne deve andare lui" (nella foto è quello in basso a destra).

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