Renzi prepara il PNR con il bastone e la carota, mentre Berlusconi saltella tra un Matteo e l'altro con una "speranzella"

. Politica

Matteo Renzi sta vincendo la partita più importante da quando e' al governo, quella sulle riforme. Ha asfaltato la sua minoranza interna che alla fine si e' dovuta gioco forza accontentare delle briciole ed ha messo alle corde amici e nemici, usando il bastone e la carota. Arte nella quale ha dimostrato grande abilità nella sua pur breve, per ora, carriera politica. Appena intravisto il traguardo delle riforme ha buttato li' subito le Unioni civii, polpetta avvelenata per il prode Alfano, l'ex delfino che rischia da tempo di finire in qualche tonnara. Con Verdini, che forte di essere stato scelta come interlocutorie privilegiato da Renzi, se la gode, e continua a rastrellare quel che rimane della sparuta pattuglia, che fu il centrodestra. E Verdini che dice sulle Unioni civili? "Le voterei subito". Un bello schiaffo ad Alfano. Il grande vecchio toscano ha anche chiamato Berlusconi il giorno del suo compleanno per fargli gli auguri. E magari per tenere vivo un filo di comunicazione su quello che e' stato il patto del Nazareno. Berlusconi da par suo continua a saltellare da un Matteo all'altro. Un giorno vede la partita, persa secca dal suo Milan con il Napoli per 4 a 0, con il Matteo leghista. Non certo un bel segnale per uno superstizioso come lui. E due giorni dopo salva con i suoi voti il Matteo premier sulle riforme. Senza il soccorso azzurro sarebbero stati seri guai. Forse il Cavaliere spera e probabilmente c'e' qualcuno dei suoi tipo Letta e Confalonieri  che lo confortano nella speranza, che Renzi cambi la legge elettorale. "Sono abbastanza fiducioso che verra cambiata", ha detto Berlusconi. Cioè premio alla coalizione e non più alla lista, il che gli consentirete di non farsi mettere il cappio da Salvini. Ma Renzi alla fine che farà? Quello , come ovvio in politica per tutti, che più gli converrà. Se davvero vuole mettere fine alle coalizioni, con tanto di transumanze e trasformismi, non modifichera' un bel niente,. Tra l'altro la legge e' stata già approvata in via definitiva. Perché poi concedere un vantaggio anche alla sua minoranza interna, che ha intenzione di non volere più ripresentare in massa alle prossime elezioni? La strada e' quella del Partito Nazionale Renziano, che poi può essere anche lo stesso Pd "riveduto e corretto".

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