L'irascibile Marino, tiro giù tutti…Il Vaticano, solo macerie. Quante toppe peggio del buco

. Politica

Il day after di Marino, comincia con un "Sto molto bene" e con la celebrazione di un matrimonio in  Campidoglio, con tanto di recitazione di una poesia di Neruda, che ha commosso i giovani sposi. Ma il "sindaco" e' inviperito e chi lo conosce bene racconta che spesso si lascia andare a scatti d'ira. Una contraddizione con il suo aspetto pacioso. Ora ce l'ha soprattutto con il suo Pd, che non ha mai amato, ricambiato e con il duo Renzi-Orfini, che vede come i suo carnefici. Lui di origini genovesi con padre siciliano e madre svizzera, trapiantato a Roma a 14 anni con tanto di studi al San Giuseppe, amante degli Stati Untiti, medico e chirurgo di fama internazionale, non e' riuscito ad entrare in empatia con Roma. Tra gaffe e qualche scivolone ha provato a mettere sempre delle toppe risultate peggiori del buco. Dalle multe con la Panda rossa, ai battibecchi con il prefetto Gabrielli, definito la "badante", ma soprattutto alla risposta data al Papa. "Io non avrei fatto certe dichiarazioni" in risposta a Francesco che ha detto di non averlo mai invitato a Philadelphia. Per finire con i soldi restituiti. Se non aveva "approfittato" della carta di credito per cene e vini costosi, come sostiene, perché ridare 20mila euro? Marino si e' sentito accerchiato, vittima di un complotto "Ci mancava solo che mi mettessero in tasca la cocaina…", e' sbottato. Poi la minaccia: "Tiro giù tutti". Minacce sentite molte volte in politica e mai realizzate. Chissà perché? Lui pero' nega di avere pronunciato quelle frasi e minaccia querele, mente aspetta di vedere se la procura di Roma procederà per peculato. Se peculato fosse il reato non si annulla con il semplice pagamento del denaro sottratto. Intanto e' si dimissionario, ma ancora sindaco nel pieno dei suoi poteri, in attesa della formalizzazione della sua decisione. Orfini ha incontrato Renzi a palazzo Chigi. Sembra che l'assessore alla legalità, Sabelli, sia in pole per diventare commissario fino alle elezioni. Ma quando si andrà al voto, con il M5S che viene dato come primo partito? E soprattutto quali sanno i candidati, Renzi questa volta non sembra di volerne saper di primarie, mentre ili centrodestra ondeggia tra la Meloni e Alfio Marchini. Con qualcuno che pensa a lui anche nel centrosinistra. Ma quello più indeciso, tanto per cambiare, appare Berlusconi. Che annuncia ripetutamente la sua ridiscesa in campo, ma non decide nulla. Con il Vaticano che non fa sconti a Marino "A Roma restano solo macerie". Forse e' proprio la vicenda con il Papa ad avere fatto precipitare le cose. E dal Vaticano arrivano anche indiscrezioni su una presunta preferenza per Antoniozzi, ex assessore con Alemanno ed ora con Alfano. Non vuole le unioni gay.

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