La "crisi" della politica e non sono tutti come Renzi e Berlusconi...

. Politica

In Italia i partiti non ci sono più' e le tradizionali coalizioni di centrodestra e centrosinistra hanno dimostrato tutti i loro limiti, con tanto di compravendita e trasformismi parlamentari. "Commentando il patatrac del sindaco Marino, Matteo Orfini (ndr. che e' un politico doc giovane e preparato, nonche' presidente del Pd, una volta della sinistra ora molto meno) ha detto di averne individuato la causa, già nello slogan della campagna elettorale del 2013 del sindaco che diceva "Non e' politica, e' Roma". Lo scrive l'arguto Antonio Polito sul Corriere, che spiega: "Da li', da quel rifiuto sarebbero nate la solitudine, l'arroganza, l'inefficienza della sua gestione ben prima della pochade degli scontrini". In effetti in Italia la politica, questo non lo scrive Poltito, manca dai tempi di Craxi, Andreotti e Berlinguer. Sono subentrate la magistratura, qualche potere esterno e qualche apparato interno, ma senza dare il meglio. L'Italia e' , cosa unica nel panorama internazionale, una "federazione di uomini soli al comando". E più sono soli e più piacciono. Come se l'italiano medio volesse sotto, sotto un bel dittatore illuminato. "Ma siccome non sono tutti bravi politici - sottolinea Polito . come Renzi, o come fu Berlusconi, in giro e' un fiorire di pessime imitazioni destinate a fallire, perché nessuna organizzazione complessa, nel nodo di oggi può essere retta da un uomo solo". Cosa succederà in futuro? L'analisi di Polito e' condivisibile, anche sull'unitilita delle primarie. Come il referendum tra Gesù e Barabba.  Vedremo se la Terza Repubblica renziana che sta per nascere cambierà qualcosa e vedremo quale sarà' l'ossatura politica sulla quale si reggerà.  

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