Marino firma le dimissioni, in arrivo un commissario e otto vice. Gabrielli "Roma sta in piedi da 2000 anni…"

. Politica

Ora e'ufficiale, Ignazio Marino ha firmato le dimissioni da sindaco di Roma, dopo avere tenuto sulle spine il Pd, che lo aveva scaricato dopo le ultime vicende legate agli scontrini dei ristoranti. Ma in realtà Renzi non lo sopportava da tempo, anche per i fatti di Mafia Capitale e solo Orfini riuscì a salvarlo due mesi fa con una iniezione di Pd in giunta.  Marino ha consegnato la lettera di dimissioni a Valeria Baglio, presidente dell'assemblea capitolina, ed ha firmato con l'inchiostro verde, quello utilizzato dal sindaco per i documenti importanti. Anche sui suoi ormai famosi quaderni neri si dice che abbia alcuni nomi cerchiati in verde. Le dimissioni saranno effettive solo tra venti giorni, quando il governo nominerà un commissario ed otto vice. Al voto probabilmente si andrà in primavera, insieme ad altre grandi città. Ci sono pure gli irriducibili, qualche decina che hanno protestato sotto la sede del Pd, gridando "Ignazio non moliare" e "Noi siamo ll Pd di Marino, voi quello di Verdini". Pure Rodota' si e' lanciato in sua difesa: "Inaccettabile linciaggio". Il prefetto Gabrielli mostra tranquillità in vista del Giubileo e con ironia nei confronti del sindaco dice: "Roma e' una citta' in piedi da 2000 anni…". Brunetta di Fi commenta su Twitter: "E' il Pd ad avere distrutto Roma, Marino e' solo un incompetente, usato come capro espiatorio". Anche Casini e' ironico nei confronti di Marino: "Ora e' chiaro, le scorrerie degli uomini nuovi sono un fallimento" (ndr. Nell'antica Roma era Homus novus chi proveniva da una famiglia in cui nessuno aveva ricoperto incarichi pubblici, che costruiva da solo il suo cursus honorum, partendo da zero).

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