Unioni civili: Renzi accelera, Alfano dice no. Arriva il soccorso dei 5 Stelle?

. Politica

Alfano dice no - "Non è nel programma di governo" - alle adozioni nel testo di legge Cirinnà sulle unioni civili ma Renzi accelera e vuole che il ddl sia incardinato in aula nelle prossime ore, anche prima della legge di stabilità attesa per giovedì. "Niente furori ideologici" ammonisce il premier rivolto all'alleato di governo. Un alleato che però il presidente del Consiglio è pronto ad abbandonare per andare a cercare i voti ovunque alla Camera "perchè l'Italia è l'unico paese europeo che non ha una legge del genere". E i pentastellati - e forse anche qualche azzurro, come la Brambilla - sono pronti a 'soccorrere' il Pd, tutto unito sul testo Cirinnà, compreso quel  passo in avanti, lo 'stepchild adoption' (se uno dei due partner ha già un figlio potrà adottarlo) su cui Alfano si è impuntato. Comunque vada non ci dovrebbero essere contraccolpi sulla tenuta dell'esecutivo perchè su temi così delicati vale la liberà di coscienza. "Su temi come la 'stepchild adoption', l'adozione del figlio del partner, sulla quale ci sono opinioni diverse anche nel Pd, non si può dire 'o così o pomì': non ci sarà una posizione del governo su alcuni punti che vengono lasciati alla libertà di coscienza. Ma - spiega Renzi - c'è una posizione dei partiti di governo perché la legge si faccia subito. Credo che in settimana sarà in Aula". "Sul 95% della legge sulle unioni civili c'è l'accordo di tutti", assicura il pemier in un'itervista a Radio Rtl 102,5. "Spero - sottolinea - che si possa discutere delle unioni civili senza toni di furore ideologico ma cercando di trovare un punto di sintesi. L'importante è che la legge si faccia. Credo che, nonostante le differenze, ci sia spazio per trovare un punto di intesa".

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